Quotidiani locali

Burocrazia frena il cantiere, maxi-opera commissariata

Lavori lumaca a Montelupo e Capraia e Limite: il piano da 11 milioni contro il rischio alluvione doveva essere pronto a ottobre 2017. La Regione affida a un ingegnere l’incarico di terminarla entro quattordici mesi

EMPOLI. I lavori anti-alluvione, presentati in pompa magna, avrebbero dovuto concludersi nell’ottobre scorso. E invece, «per garantire più sicurezza a circa 70.000 cittadini», si dovrà attendere – a meno di ulteriori ritardi – marzo 2019. Tutta colpa dei “soliti” problemi burocratici, alimentati da passaggi di competenze e riorganizzazione degli enti locali, con l’appalto che in prima battuta era gestito dal Circondario, che poi l’ha passato all’Unione, che a sua volta l’ha dovuto riconsegnare alla Città Metropolitana. Un ping pong che, insieme alle difficoltà legate al meteo (messe in conto), di un cantiere sull’Arno, hanno allungato i tempi a tal punto da spingere il presidente della Regione, Enrico Rossi, a firmare nel settembre scorso il decreto per la nomina di un commissario ad acta per il completamento della realizzazione delle casse di espansione di Fibbiana 1 e Fibbiana 2 nei comuni di Montelupo e Capraia e Limite.

leggi anche:

Si tratta dell’ingegnere Antonio Cinelli (per il quale è stato fissato un compenso lordo di 60.000 euro), della direzione Difesa del suolo e protezione civile, che ha chiesto e ottenuto l’ok (proprio in queste ore) della Città Metropolitana di poter disporre «a supporto dello svolgimento della sua attività, di figure professionali idonee a svolgere le funzioni di responsabile unico del procedimento, di ufficio di direzione dei lavori e di collaboratori tecnico-amministrativi della Regione». Dunque, ora lo staff è al completo e Cinelli «dovrà portare a termine l’intervento entro il 31 marzo 2019», realizzando gli interventi che ancora mancano, per un importo di circa 2 milioni di euro sugli 11 complessivi stanziati per l’operazione.

La promessa. Venerdì 20 marzo 2015 anche l’assessore regionale Vittorio Bugli era arrivato in municipio a Empoli per presentare insieme ai sindaci il maxi-intervento da 11 milioni di euro (finanziati dalla Regione) sul bacino, per ridurre il rischio di alluvioni. Due casse di espansione (una delle quali era data già per «quasi ultimata») per garantire maggiore sicurezza a circa settantamila persone a valle di Fibbiana. Un’opera che, ovviamente, una volta ultimata non potrà completamente azzerare i rischi, ma che sarà in grado di scongiurare eventi alluvionali che per dimensioni e portata si verificano statisticamente ogni 200 anni: secondo i tecnici le casse sarebbero entrate in funzione, oltre che nel 1966, anche nel 1992.

Quanti imprevisti. Il piano prevedeva il completamento, entro 30 mesi, della cassa di Fibbiana 2 (in grado di accogliere 710.000 metri cubi nei suoi 17 ettari), che ricade nel territorio di Capraia e Limite. Un’opera che aveva già dovuto fare i conti con notevoli ritardi: lo start ai lavori è datato addirittura 2006, ma in corso d’opera sono spuntati tubazioni del gas che non erano state segnalate dall’ente, tralicci dell’Enel da spostare, senza dimenticare l’intervento della Soprintendenza per il possibile ritrovamento (che poi non c’è stato) di reperti archeologici: un “sospetto” che aveva reso necessaria la presenza durante gli scavi di due archeologi per tre anni. Il progetto presentato nel marzo 2015, prevedeva lo scavo dell’area interna di Fibbiana 2 fino a raggiungere la capacità d’invaso a suo tempo programmata. Il terreno di resulta è stato utilizzato per la realizzazione degli argini della cassa di espansione di Fibbiana 1 (in questo caso il volume di acqua “invasabile è di 2, 8 milioni su una superficie di 59 ettari). Per permettere il passaggio dei camion per il trasporto della terra era stato realizzato un guado temporaneo sull’Arno, con tubi prefabbricati e scogliera in massi (questa operazione, considerata la più complessa, è conclusa). La cassa di Fibbiana 1 sarà collegata all’Arno mediante otto paratoie di accesso, che si apriranno solo quando il fiume avrà superato di un metro il livello della soglia di sfioro, posta a 28 metri sul livello del mare (che corrisponde al livello di massima piena in corrispondenza del ponte di Empoli aumentato di circa 70 centimetri).

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Empoli Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon