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Festività e picco dell'influenza, dodici ore di attesa per un letto

Al pronto soccorso di Empoli i tempi per gli accertamenti  sono migliorati ma poi si allungano nella fase finale, al momento del ricovero in medicina 

EMPOLI. Dodici ore in attesa per ottenere un letto nel reparto di medicina. Sono questi i tempi all’ospedale San Giuseppe in questo periodo dove le festività si intrecciano con il picco dell’influenza, tra l’altro meno virulenta di quello che ci si aspettava e più tardiva rispetto all’anno scorso.

Dopo i disagi che sono stati segnalati, non tanto per il percorso di esami e accertamenti esperiti al pronto soccorso ma per l’attesa del ricovero, a fare il quadro della situazione è Gianni Piccini, segretario del Nursind dell’Empolese Valdelsa . «Al pronto soccorso la situazione è sicuramente migliorata rispetto al passato - spiega il sindacalista - lo scorso anno abbiamo avuto il personale richiamato dalle ferie e i pazienti che dovevano essere ricoverati in medicina che invece venivano sistemati in chirurgia dando luogo a ritardi nelle operazioni».

Ma non per questo le criticità sono sparite: «Abbiamo momenti in cui si registrano picchi di accesso: la mattina, in tarda serata e dalle 21 alle 23 - va avanti Piccini - e poi se nei reparti di medicina e di osservazione breve non vengono fatte le dimissioni allora non c’è la possibilità di fare i ricoveri ». Ed ecco che si crea la lunga attesa per avere un letto nel reparto: alcuni pazienti hanno concluso in tre o quattro ore gli accertamenti al pronto soccorso ma poi hanno dovuto aspettare un giorno per avere il posto letto.

«È come un collo di bottiglia per la degenza - va avanti il sindacalista del Nursind - tutto questo si potrebbe evitare incrementando il personale oppure i posti letto che in questi anni sono stati tagliati in tutta la Toscana e anche nella nostra zona».

A proposito di potenziamento del personale, aggiunge Piccini «ancora non conosciamo il piano delle assunzioni - il 17 gennaio siamo stati convocati al tavolo di trattativa con l’azienda, abbiamo chiesto di inserire il piano all’ordine del giorno. Rispetto alla scorso anno l’azienda è in ritardo rispetto alla presentazione. Ci aspettiamo il turn over al 100% ma chiediamo anche un aumento del personale».

Sulle liste di attese rimangono problematicità per le risonanze «che comunque non verrebbero risolte con l’implementazione di personale ma solo con più macchinari in attività - aggiunge Piccini - e poi ci sono attese per ecografie

e tac».Per la centrale del 118 si rimane in attesa della delibera regionale che, secondo indiscrezioni, porterebbe al potenziamento delle personale infermieristico a scapito delle automediche e alla riduzione delle ambulanze con il medico che dovrebbero essere sostituite con le automediche.

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