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Lezioni al gelo, il preside guida la protesta degli studenti

Manifestazione al Pontormo di Empoli, dove il riscaldamento non funziona. Al sit-in anche i docenti: “La vostra buona scuola ci fa stare al freddo”

"La vostra buona scuola ci fa stare al freddo": la protesta di studenti e insegnanti Aule al gelo, in centinaia chiedono un intervento immediato della Città Metropolitana - L'articolo

EMPOLI. Cori, striscioni, cartelli e trombette, per protestare contro i riscaldamenti che non funzionano o che lo fanno in maniera “bizzarra”, buttando fuori aria fredda. Centinaia di ragazzi del Pontormo – dello scientifico e di scienze umane – sono scesi nel piazzale retrostante l’istituto, giovedì 7 dicembre, per chiedere che si trovi una soluzione definitiva per la questione riscaldamento. Con loro anche il preside Tommaso Bertelli e il corpo docente, visto che il freddo – negli ultimi 10 giorni – lo hanno patito anche loro. E mentre gli studenti protestano, nei locali della scuola i tecnici inviati dalla città metropolitana provano a risolvere la questione riscaldamenti. Nel mirino c'è proprio la città metropolitana, soprattutto per gli studenti: “La vostra buona scuola ci fa stare al freddo”, recita lo striscione più grande; oppure “Ma che siamo all’Abetone” e “Educazione siberiana (non siamo mica polaretti)”. 

La protesta ha coinvolto i ragazzi di tutte le età, dai “primini” fino a quelli che si preparano ad affrontare la maturità a giugno prossimo. Poi la pioggia - alle 10 circa - ha messo fine alla protesta delle centinaia di studenti del Pontormo. 

Uno dei tanti striscioni di protesta...
Uno dei tanti striscioni di protesta esposti dai ragazzi del Pontormo (Foto Agenzia Carlo Sestini)

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