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Il cuore delle aziende: borse di studio ai bimbi del terremoto - Foto

Teatro gremito a Fucecchio per la consegna degli attestati ai piccoli sopravvissuti ai terremoti, sul palco anche il cane-eroe Golia. Premio anche al figlio di un pompiere morto a settembre

FUCECCHIO. Quando lo vedono passare – il cane Golia – tutti lo vogliono accarezzare. Perché da quel naso, da quelle zampe e soprattutto da quel cuore è passato il destino di tante persone. Un cane soccorritore, uno dei simboli del corpo dei vigili del fuoco, le cui gesta sono state celebrate sabato 2 dicembre al teatro Pacini di Fucecchio, praticamente tutto esaurito. In una giornata – veramente ben riuscita – nella quale c’erano anche altri protagonisti: i bambini, sopravvissuti al dramma dei terremoti di Rigopiano e di Ischia. E ai quali il Comune di Fucecchio – insieme all’associazione nazionale vigili del fuoco – ha voluto fare un regalo, grazie alla collaborazione di alcune importanti aziende locali. Borse di studio che si attestano tra i 2000 e i 3000 euro a testa, il cui valore potrebbe crescere ancora perché nel frattempo si sono fatte avanti altre aziende per contribuire. Una gara di solidarietà che dimostra la volontà di aiutare a superare quella che è stata l’esperienza più brutta che questi piccoli – e le loro famiglie – hanno vissuto. Le borse di studio sono sei e andranno a Ciro e Matias Marmolo (di Ischia) e a Gianfilippo Parete, Ludovica Parete ed Edoardo Di Carlo, sopravvissuti alla valanga di Rigopiano insieme ad un altro bambino, che non ha potuto essere presente. Ma non finisce qui, perché una borsa di studio andrà anche a Filippo Pucci, il figlio dello sfortunato vigile del fuoco Daniele Pucci, scomparso prematuramente a settembre, all’età di 43 anni.

Il teatro Pacini di Fucecchio gremito...
Il teatro Pacini di Fucecchio gremito per l'iniziativa


La borsa di studio verrà consegnata loro a breve termine, quando sarà stabilito l’esatto importo, visto che appunto la gara di solidarietà sta andando avanti, seguendo l’esempio di quanto fatto da Conad, Banca di Cambiano, Industrie Bitossi, Sammontana, Oleificio Montalbano e Computer Gross. I bambini alla spicciolata sono saliti sul palco, “convocati” dal presentatore Gaetano Gennai e accolti dal sindaco Alessio Spinelli e dal comandante nazionale del corpo dei vigili del fuoco Gioacchino Giomi. Spinelli che ha così fatto gli onori di casa, consegnando ai bambini una pergamena e una piccola statuetta che immortala un vigile del fuoco nel momento del soccorso: «Quello dei vigili del fuoco – ha sottolineato il primo cittadino – non è un lavoro, ma una missione, per questo sono felice di averli qua, insieme a questi bambini. Spero che loro possano portarsi dietro un bellissimo ricordo di questa giornata che passeremo assieme. Che sia una sorta di rinascita, grazie anche a chi spende la propria vita per gli altri».

Vigili del fuoco sul parco durante la...
Vigili del fuoco sul parco durante la cerimonia


«Ho iniziato la mia carriera proprio al distaccamento di Empoli – ha ricordato Giomi – per cui per me è come ritornare a casa. È veramente bello stare assieme a questi bimbi, che sono il nostro futuro. Perché è importante che attraverso l’educazione e la giusta comunicazione i cittadini del futuro imparino quelle regole per tenersi lontani dai pericoli. In questo siamo aiutati dalla nostra associazione nazionale».

Sul palco del Pacini sono saliti anche i rappresentanti dei vari reparti del corpo dei vigili del fuoco, presentati dal comandante provinciale Claudio Chiavacci. Tanti applausi e commozione, oltre ad una frase che dice tutto. Quando Gennai ha chiesto ad un vigile dell’unità cinofila cosa rappresentasse Golia, ha risposto: «Lui è tutto». Tre semplici parole, che descrivono il rapporto di simbiosi tra l’animale e l’uomo, entrambi impegnati nel salvataggio di chi è in difficoltà. Perché Golia – un pastore tedesco di otto anni – ha messo il suo naso da campione fra le macerie di Amatrice, Rigopiano e Ischia. Così, nello stesso teatro, il destino ha ricongiunto soccorritori e soccorsi, perché a salvare le persone prigioniere della valanga di Rigopiano (comprese quelle invitate a Fucecchio) c’era proprio Golia, un cane capace di lavorare per 24 ore senza fermarsi. Un gigante sì, ma di bontà.

Il cane-eroe Golia
Il cane-eroe Golia

E poi – sul finale – particolarmente toccanti le poesie scritte e lette da alcune alunne delle medie di Fucecchio, dedicate proprio ai pompieri. Eccone una: «Un matto un giorno si sveglia e decide di dare fuoco a tutto. E tu, che sei un pompiere forte e coraggioso, devi compiere il tuo dovere e correre con quella lunga pompa a spegnere le fiamme. Tu pompiere rischi la tua vita per salvarne un’altra. Ad ogni fiamma che si spegne c’è una speranza che si accende. Non è facile essere pompiere ma voi lo siete e per quanta paura abbiate riuscite sempre a salvare qualcuno. Per questo vi ringrazio di cuore perché io non avrei mai il coraggio di avventurarmi su una montagna a salvare un hotel investito da una valanga».

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