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Infermieri per gli anziani, ora arrivano a domicilio

Piano da mezzo milione per potenziare l’assistenza dopo le dimissioni dall’ospedale. La Società della salute cerca anche fisioterapisti, Oss e Osa: ecco come fare domanda

EMPOLI. La Società della salute cerca infermieri, fisioterapisti, operatori socio-sanitari e socio-assistenziali da destinare al potenziamento dei servizi di continuità assistenziale attraverso buoni servizio per il sostegno alla domiciliarità. Il progetto si chiama “Dall’ospedale al territorio per la continuità di cura” e ha come obiettivo quello di sostenere il rientro al proprio domicilio di persone anziane che siano state dimesse dall’ospedale e necessitino di ulteriori cure. Per questo la Società della salute ha lanciato un avviso rivolto a soggetti economici, come associazioni di volontariato o cooperative, gestori di Rsa e anche liberi professionisti che si rendano disponibili ad effettuare prestazioni domiciliari.

Serve supporto nelle attività di base? Ci penseranno Oss e Osa. C’è bisogno di medicazioni, test, terapie semplici? Ecco che arriva l’infermiere. E per la riabilitazione? C’è il fisioterapista. Per il progetto della Società della salute di Empoli e del Valdarno inferiore la Regione ha stanziato oltre 500mila euro (dei quali 377mila per il circondario). Risorse che saranno distribuite agli operatori o direttamente ai professionisti attraverso buoni servizio. «Abbiamo costituito una struttura dedicata (Agenzia continuità ospedale territorio, ndc) che valuterà il setting assistenziale del paziente – spiega Nedo Mennuti, direttore della Società della salute – e quindi anche se e di cosa avrà bisogno dopo essere stato dimesso. Se viene ravvisata una situazione di limitazione temporanea dell’autonomia o il rischio di non autosufficienza oppure casi di disabilità gravi, si procede ad inserire il paziente in un percorso di assistenza domiciliare o in una residenza sanitaria per un determinato periodo. Si tratta di un servizio finanziato tramite la Regione grazie a fondi europei e va nella direzione della continuità di cura sul territorio. La struttura di valutazione è già stata creata e non appena avremo chiuso l’elenco degli operatori e dei professionisti disponibili a svolgere il servizio saremo pronti a partire. Contiamo di poter inaugurare il servizio all’inizio del prossimo anno».

Sulla base degli esiti della valutazione (e assegnando una priorità a coloro che sono a rischio di emarginazione, solitudine e abbandono) ciascun cittadino destinatario della misura di sostegno potrà accedere a percorsi diversi: uno territoriale domiciliare o ambulatoriale, un percorso territoriale con counseling riabilitativo (rivolto a disabili) oppure un percorso di accesso a cure intermedie temporanee all’interno di una residenza sanitaria per un massimo di dodici giorni. Per ciascun percorso sono previsti diversi tipi di prestazioni e in base a questi assegnato un buono servizio da conferire al professionista che svolgerà la prestazione. La tabella contenuta nel programma prevede un pacchetto di 330 euro per 15 accessi in tre settimane rivolto a operatori socio-sanitari e socio-assistenziali che compiano interventi di supporto e monitoraggio di attività di base di igiene e mobilizzazione ed educazione caregiver (cura della persona).

Un altro da 125 per 5 accessi in tre settimane euro rivolto ad infermieri che svolgano prestazioni di addestramento ed educazione, medicazioni semplici ed altri interventi non invasivi (test glicemia, clisma, rilevazione parametri). Un pacchetto da 165 euro per 5 accessi in tre settimane è rivolto a fisioterapisti che facciano riattivazione, addestramento all’uso di ausili semplici ed educazione del caregiver. Un altro da 500 euro per 10 accessi è rivolto ad infermieri che compiano prestazioni di gestione del catetere vescicale, medicazione stomie, terapie endovenose. E infine uno da 280 euro per 8 accessi a fisioterapisti che facciano trattamenti riabilitativi e supporto al self management. Le cure prestate in Rsa, invece, avranno uno stanziamento massimo di 1. 428 euro. Associazioni, cooperative

e professionisti candidati saranno inseriti in un elenco (la prima versione sarà costituita a partire dall’8 gennaio prossimo con le adesioni arrivate entro il 15 dicembre) da cui lo stesso paziente potrà scegliere (il bando su www.sdsempoli.gov.it, area “determine”).
 

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