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Pronto soccorso, stop al caos: arriva il piano di emergenza

Empoli: dopo l’odissea di un anno fa con il picco dell’influenza, l’Asl corre ai ripari. Assunzioni (anche di interinali), più posti letto e meno ferie per medici e infermieri

EMPOLI. Rimodulazione delle ferie di medici e infermieri, attività aggiuntive, incremento straordinario delle prestazioni diagnostiche. E poi aumento di posti letto, assunzione a termine di personale e blocco dei ricoveri programmati. L’Asl Toscana Centro mette in campo un piano per la gestione del sovraffollamento al pronto soccorso. E lo fa con un programma di azioni incisive da mettere in atto nei momenti di picco.

Una situazione che potrebbe verificarsi di qui a breve (il periodo di maggiore incidenza influenzale va dalla metà del prossimo mese alla fine di gennaio) e che lo scorso anno, proprio a partire dall’inizio di dicembre, creò il caos al pronto soccorso del San Giuseppe con disagi, turni massacranti per medici e infermieri in servizio e attese record per i pazienti.

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La previsione, infatti, è che gli accessi subiscano un incremento intorno al 15% con più di 200 pazienti (lo scorso anno si arrivò a punte di 240 in alcuni giorni) trattati quotidianamente, a fronte dei 180 medi negli altri periodi dell’anno. Per questo motivo la direzione aziendale ha creato un’unità di gestione costituita da una pluralità di professionisti con il compito di attuare il piano e calarlo nelle diverse realtà territoriali, cioè tutti i presidi dell’area vasta dove sia presente un pronto soccorso. E ha dotato l’unità di un budget di spesa di 500.000 euro di qui alla fine dell’anno, che diventeranno due milioni di euro l’anno a partire dal 2018. «Il sovraffollamento dei pronto soccorso è fortemente associato al rischio di compromissione della qualità delle cure prestate – si spiega nel piano di gestione – di latenza nella presa in carico, di ritardo nell’effettuazione di accertamenti diagnostici e nell’inizio del trattamento, di aumento di errori ed eventi avversi».

Gli interventi messi in programma sono riconducibili a tre tipologie di azioni. Quelle preliminari, che possono essere programmate a monte. Tra queste l’adeguata modulazione delle ferie del personale, la predisposizione di soluzioni organizzative in grado di assicurare risorse aggiuntive di medici, infermieri e operatori socio-sanitari con un monte ore massimo predefinito, l’assunzione straordinaria a termine di professionisti attraverso graduatorie o tramite società di lavoro interinale. Inoltre, è previsto l’incremento di risposte di continuità tra l’ospedale e le strutture territoriali per le dimissioni complesse e l’aumento delle prestazioni diagnostiche con la possibilità di noleggiare in forma temporanea tecnologie sanitarie.

Le azioni proattive sui flussi, invece, prevedono l’attivazione e il potenziamento dei percorsi di Fast Track (cioè la possibilità per i medici di famiglia di prenotare esami urgenti nel giro di 24-72 ore attraverso una linea prioritaria, che a Empoli già è attiva per patologie cardiologiche, visite pneumologiche urgenti, otorinolaringoiatriche e reumatologiche), degli accessi diretti agli specialisti e la creazione di team medico-infermieristici aggiuntivi per assistere i pazienti in attesa di posto letto in pronto soccorso.

Mentre per quanto riguarda le azioni straordinarie ci sono l’attivazione di risorse aggiuntive immediate e l’aumento di posti letto da reperire nei reparti meno affollati da una parte e azioni come la riduzione fino al blocco dei ricoveri programmati (ad eccezione dei pazienti oncologici), la priorità concessa alle prestazioni diagnostiche dei pazienti provenienti dal pronto soccorso, il ricovero in altri ospedali e l’indirizzamento alternativo in altri presidi dei trasporti sanitari in emergenza.

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