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Ladri all’assalto di tre negozi, scoperti e messi in fuga dai vicini

Spaccano e sfondano nel centro abitato di Capraia alle 21.30, tre giovani inseguiti da un gruppo di residenti. Il bottino è stato di pochi spiccioli, un’attività costretta a rimanere chiusa per i danni 

CAPRAIA E LIMITE. Forzano una finestra e rubano la cassa. Ma non si accontentano. Spaccano un’altra porta, non riescono a entrare ma intanto fanno perdere una giornata di lavoro alla titolare. E non è finita: sfondano un vetro, mettono le mani sui soldi ma... stavolta qualcuno se ne accorge. I vicini iniziano a gridare, un gruppo di persone, che si trovano all’esterno di un locale, si rendono conto di quello che sta accadendo e mettono in fuga la banda.

Tutto questo non avviene nel cuore della notte, ma alle 21.30 di una serata decisamente movimentata nel cuore di Capraia, tra via Allende e via Aldo Moro. Dove si verifica un raid per molti aspetti simile a quello messo in atto lo scorso 22 settembre a pochi chilometri di distanza, nel cuore di Montelupo, dove un gruppetto di giovani (ripresi dalle telecamere ma non ancora identificati), avevano dato l’assalto a quattro negozi, mettendo insieme un bottino magro ma lasciandosi alle spalle una scia notevole di danni. Un po’ come è accaduto stavolta.

La prima visita è toccata al panificio Montucchielli di via Allende: «Hanno forzato la l’inferriata della finestra – racconta Rosalba – e si sono presi la cassa». Dove c’erano pochi soldi: «L’abbiamo trovata qua davanti, l’avevano gettata per terra».

Rosalba del panificio Montucchielli...
Rosalba del panificio Montucchielli mostra l’inferriata forzata dalla banda e la cassa rotta


Ma la scorribanda è proseguita, in via Aldo Moro. Qui i ladri-vandali se la sono presa con il centro estetico di Simona Fiaschi: «Hanno tentato di sfondare il vetro della porta, ma non ci sono riusciti». E nel frattempo i rumori hanno messo in allerta i vicini: «Dispiace comunque, anche perché è la terza volta in pochi anni che mi ritrovo alle prese con episodi di questo tipo. Il vetro ha retto, ma intanto oggi (ieri, ndr), ho perso una giornata di lavoro». Perché la porta non si apre e deve essere riparata. E così a Simona non è rimasto altro che avvertire i clienti con un cartello: «Chiuso per scasso, contattami al cellulare».

Una volta lasciata via Moro, il gruppetto di balordi è tornato nella vicina via Allende. E qui è finito il loro show.

Il centro estetico chiuso per scasso
Il centro estetico chiuso per scasso


Nel mirino il negozio delle parrucchiere Deanna e Carla, che si affaccia proprio sulla strada che attraversa il paese. Hanno lanciato qualcosa contro il vetro, mandandolo in frantumi: «Alcuni testimoni li hanno visti - racconta Carla Abati - e hanno detto che si sono diretti subito verso la cassa. Ma c’erano soltanto gli spiccioli, quindici euro al massimo». Tuttavia il raid è stato interrotto bruscamente dall’intervento dei paesani: «I vicini si sono resi conto di quello che stava accadendo e hanno iniziato a gridare. Lì davanti al circolo c’erano alcune persone, che si sono avvicinate. Questi giovani, probabilmente tre, sono scappati. Sono saliti a corsa verso il castello». E alla fine sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

La mattina di giovedì 12 ottobre i carabinieri hanno raccolto denunce e testimonianze, per poi avviare le indagini. Non è escluso che dietro ai colpi messi a segno a Montelupo prima e a Capraia l’altra sera, ci sia lo stesso gruppo di balordi.

 

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