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shopping a rischio

Commercianti in ostaggio di un manipolo di sbandati

Offese e minacce a passanti e commesse, scatti d’ira nei locali del giro di Empoli: le associazioni invocano provvedimenti e intanto la sindaca Brenda Barnini è pronta a rilanciare il vigile di quartiere

EMPOLI. Commesse e bariste impaurite, passanti offesi (ma in alcuni casi anche aggrediti) senza alcun motivo. Scatti d’ira all’interno dei locali, con i clienti presi di mira. Scene inaccettabili in quello che dovrebbe essere il “salotto buono” della città, il giro di Empoli. Che non è un quartiere malfamato, ormai dominato dalla criminalità ma è comunque ostaggio di un manipolo di sbandati che oltre a danneggiare l’immagine della città, rischiano di influire negativamente anche sullo shopping. I piccoli episodi, ormai, si susseguono quasi quotidianamente. E ora i commercianti, attraverso i loro rappresentanti, chiedono aiuto. Alle forze dell’ordine e alla sindaca Brenda Barnini. Sono pronti a recitare la loro parte, attraverso il controllo di vicinato, ma vogliono anche il potenziamento dell’impianto di videosorveglianza, propongono una regolamentazione più restrittiva nel consumo degli alcolici. E invocano il vigile di quartiere: «Perché da queste parti – da quando c’è la polizia municipale dell’Unione – non se ne vede più neanche uno. E invece una pattuglia a piedi rappresenterebbe un ottimo deterrente» soprattutto per quei pochi soggetti che – talvolta con la complicità di alcol, droga o altri tipi di problemi – sono costantemente molesti e talvolta aggressivi: «Si contano sulle dita di una mano, li conoscono tutti. C’è anche chi ha sulle spalle una sfilza infinita di denunce. Ma continuano a girare indisturbati e ora abbiamo paura».

E allora le associazioni invocano provvedimenti, prima che accada qualcosa di grave: «Certi personaggi – sottolinea Lapo Cantini – coordinatore di Confesercenti – fanno crollare la percezione della sicurezza nel giro. E quindi, per il bene di tutti, sarebbe importante intervenire. Penso per esempio a una maggiore presenza delle forze dell’ordine, anche in borghese, ma anche a un regolamento specifico sul consumo di alcolici per strada: la fattibilità sul piano normativa è tutta da verificare, ma credo che potremmo, tutti insieme, fare una valutazione. Però potrebbe contribuire a risolvere la situazione: chi acquista alcolici li consuma all’interno del locale, e non mentre passeggia o bivacca nel giro, dove c’è chi si scola bottiglie intere e poi dà in escandescenze». Secondo Confesercenti un provvedimento isolato non basta: «Servono una serie di azioni. E noi siamo pronti a fare la nostra parte, per esempio attraverso il controllo di vicinato, che potrebbe partire anche nel “giro”». Un progetto al quale l’amministrazione comunale di Empoli sta lavorando da tempo (e che di fatto è partito o è in rampa di lancio in alcuni quartieri, anche se non ancora “istituzionalizzato”). In questo caso sarebbero i commercianti a confluire in un gruppo Whatsapp – dove segnalare persone o auto sospetto – gestito da un coordinatore che avrebbe un filo diretto con le forze dell’ordine: «L’abbiamo sempre detto – aggiunge Cantini – che l’idea ci piace e che chi ha un’attività deve essere anche la prima sentinella sul territorio». Ma non l’unica, come sottolinea Enzo Nigi dell’associazione Centro storico: «Mi aspetto una maggiore presenza della polizia municipale in centro. Purtroppo la situazione è sotto gli occhi di tutti: i vigili non passano quasi mai dal “giro” e invece la loro presenza sarebbe molto importante. Così come ritengo necessario l’ulteriore potenziamento della videosorveglianza: le telecamere non risolvono da sole il problema, ma magari questi soggetti se sanno di essere “osservati”, stanno più calmi, soprattutto se i dispositivi saranno installati nei luoghi più a rischio del giro, che tutti conoscono. L’importante, comunque, è intervenire: perché altrimenti si rischia di allontanare i clienti dalle attività commerciali del centro». Insomma, occhi elettronici, controllo

di vicinato, stretta sull’alcol e maggiore presenza delle forze dell’ordine. Tutte proposte che nei prossimi giorni saranno sottoposte alla sindaca Barnini. Che dal canto suo starebbe già pensando, intanto, al ripristino del “vigile di quartiere”, a cominciare proprio dal centro storico.

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