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Donna rapinata e trascinata sull’asfalto

Si aggrappa all’auto dei malviventi in fuga che poi vengono bloccati dai carabinieri dopo oltre un chilometro e arrestati

FUCECCHIO. Qualcuno avrà pensato ad un remake di un film d’azione.

Un’auto che a folle velocità percorre le strade semideserte della zona residenziale mista ad artigianale alle porte del centro di Fucecchio. Alle sue spalle una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Empoli che a più riprese intima l’alt e un inseguimento che va in scena per oltre un chilometro seguendo un copione improvvisato. Ad assistere decine di spettatori non paganti, ma residenti e passanti increduli e impauriti. Il tutto condito da urla, sangue e dallo stridulo suono delle sirene delle forze dell’ordine, presenti in zona per un normale servizio di pattugliamento concluso con l’arresto di quelle che non erano due semplici comparse.

Malviventi che per alcuni minuti hanno seminato il panico in via di Burello. In pieno giorno. Con un’azione probabilmente improvvisata che ha lasciato sull’asfalto rovente una giovane donna di trent’anni di nazionalità cinese, trascinata per alcune decine di metri a folle velocità. Lei, che non ha voluto arrendersi alla prepotenza di quei trentenni marocchini che hanno tentato di portarle via una borsa con contanti e oggetti personali, si è aggrappata allo sportello dell’auto usata dai due malviventi per scappare. Senza scrupoli, i due nordafricani - uno con precedenti penali, l’altro incensurato - l’hanno trascinata per alcune decine di metri fino a quando la donna non è stata costretta a mollare la presa e a sdraiarsi, esausta e ferita, sull’asfalto di via di Burello. A poche decine di metri dalla sua abitazione. È accaduto ieri pomeriggio intorno alle 15.30. La donna aveva parcheggiato la sua auto, una Mercedes classe A, nei pressi della sua casa per scaricare e trasportare nel suo appartamento i sacchetti della spesa. Un rituale quasi quotidiano che ieri avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia. I due banditi hanno approfittato dei pochi secondi di distrazione della donna per inchiodare la loro Mini Cooper e ad alleggerire l’auto della trentenne della borsa rimasta su un sedile della Mercedes. Con essa oltre trecento euro e molti oggetti personali. Un’azione repentina, che non è però passata inosservata. La donna, ha subito capito le intenzioni non amichevoli dei due nordafricani che, dopo aver acciuffato la borsa, si sono dati alla fuga a bordo della loro auto. La giovane ha percorso pochi metri di corsa per poi aggrapparsi allo sportello dell’auto lanciata a folle velocità verso il centro di Fucecchio. Trascinata per metri, fino a quando ha dovuto cedere al dolore e ad un livello di resistenza ormai esausto. Una pattuglia dei carabinieri, impegnata in un normale controllo del territorio, sopraggiunge dopo alcuni secondi, probabilmente attirata anche dalle urla di disperazione e di dolore della trentenne. I carabinieri scorgono la donna a terra. Lei fornisce una breve, ma dettagliata descrizione dell’accaduto, dell’auto e dei due banditi. I militari si mettono subito alla caccia dell’auto, individuata pochi minuti dopo. Inizia un inseguimento ad alta velocità, accompagnato secondo alcuni residenti anche da alcuni spari. Almeno due. Versione però non confermata dai militari della compagnia di Empoli che dopo oltre un chilometro riescono a fermare la Mini Cooper e a bloccare i due nordafricani in viale Bonaparte. Disarmati, ma con a bordo la refurtiva, sono finiti in manette con
l’accusa di rapina e, in serata, trasferiti nel carcere di Sollicciano. Soccorsa, la donna è stata invece trasportata al pronto soccorso di Empoli dove le sono state medicate diverse contusioni ed alcune escoriazioni riportate per la caduta sull’asfalto.

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