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Torna l’incubo-ladri a Torre: casa svaligiata, sparita una pistola

La banda in azione nella notte a Fucecchio mentre i proprietari sono al mare. «Una volta qui si viveva tranquilli, ora invece siamo costretti a mettere allarmi e porte blindate»

FUCECCHIO. Le modalità sono quelle che a Torre conoscono bene. Porta sfondata, armadi e cassetti rovesciati, via coi soldi e i gioielli. Ma stavolta c’è un particolare inquietante: i ladri hanno rubato una pistola (regolarmente denunciata) che si trovava dentro la fuciliera di Romano Buti, pensionato che vive in via Poggio Osanna con la famiglia.

Nella notte fra domenica e lunedì 14 agosto fra le colline di Torre è tornato l’incubo furti, quello spettro che ad inizio anno non ha fatto dormire centinaia di persone, in piena escalation dei raid in appartamento. Poi – complici i rinforzi dell’Arma e il potenziamento dei controlli – la situazione sembrava tornata alla normalità. Eppure già il 24 luglio i ladri erano tornati a colpire in un’abitazione, nella ormai celeberrima via Ramoni, dove i furti non si contano più. Ieri la conferma: due furti, quello in casa Buti e un altro nella stessa strada.

La fuciliera abbandonata nel giardino
La fuciliera abbandonata nel giardino


Qui la banda – per mettere fuori uso l’allarme – ne ha immerso la centralina nell’acqua. Ma è nel primo caso che il furto è andato oltre. A raccontarlo è proprio Romano Buti (omonimo del padre della stella del volley Simone): «Eravamo tutti al mare: io, mia moglie e una delle mie figlie. L’altra figlia, invece, era a lavoro. Lei si è accorta che qualcosa non andava ieri mattina, quando è rientrata: la porta forzata, la serratura sfondata e nelle stanze il caos più totale. Danni, a cui si aggiungono 3-400 euro che tenevamo in casa, oltre ad alcuni gioielli».

La fuciliera abbandonata nel giardino
La fuciliera abbandonata nel giardino


Però c’è di più, perché i ladri hanno preso la fuciliera da una delle camere, l’hanno trasportata lungo le scale e l’hanno portata fuori, dove l’hanno forzata. Nella fuciliera c’erano alcuni fucili e una pistola, che è sparita. Tutte armi regolarmente denunciate, pistola compresa. Però è chiaro che vedersi sottrarre un oggetto del genere un po’ di angoscia la crea: «Mi chiedo come abbiamo fatto – continua Buti – ad alzare la fuciliera, che è pesantissima. Io ho denunciato tutto e spero che la pistola venga ritrovata dai carabinieri».

Il fatto di aver preso di peso la fuciliera fa pensare che la banda fosse composta da almeno 3 persone, con una magari in strada ad attendere con la macchina per scappare a gambe levate. Detto questo rimangono disagio e paura, per una famiglia che – fortunatamente – non aveva mai subito visite del genere: «Che facciamo – continua Buti – mettiamo l’allarme, la porta blindata? Eravamo abituati come una volta, quando potevi star tranquillo. E, sinceramente, finora eravamo stati tranquilli. Stavolta siamo andati al mare e abbiamo lasciato la “casa sola”. Certo, non è possibile vivere col pensiero di non poter lasciare la propria abitazione». Qui emerge un dettaglio, che tanto dettaglio non c’è: già a gennaio-febbraio (in piena escalation) qualcuno espresse i propri dubbi riguardo l’estate, nella quale notoriamente le persone lasciano le proprie abitazioni per andare al mare, in montagna o in una città d’arte. Quel presagio, visto il doppio furto tra domenica e ieri, alla fine si è materializzato. E a Torre è tornata la paura, specie se – oltre ad oro e gioielli – i ladri si concentrano sulle armi da fuoco, causando apprensione al legittimo proprietario.
 

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