Quotidiani locali

Pali e cartelli rimossi dopo la rivolta delle associazioni

Protesta contro i lavori in una piazza di Fucecchio: in un documento condiviso anche da una contrada evidenziati i danneggiamenti alla pavimentazione

FUCECCHIO. I cartelli stradali sono stati tutti rimossi, a parte uno. E i paletti in mezzo alla piazza faranno presto la stessa fine. La "sommossa" della gente di Fucecchio contro i lavori di riqualificazione di piazza Vittorio Veneto ha portato ad un primo risultato, forse inatteso. L'amministrazione - dopo aver fatto un sopralluogo nella tarda serata di giovedì, insieme alle associazioni del posto - ha deciso di sostituire i pali con panchine e fioriere, che avranno sicuramente un impatto visivo molto inferiore. «Io e l'assessore Sabatini - spiega il sindaco Alessio Spinelli -  siamo stati per due ore a parlare con la gente in piazza e siamo arrivati alla conclusione che non è il caso di litigare per una questione del genere. Se la popolazione non vuole pali e cartelli, noi ci muoveremo per trovare un'altra soluzione. Penso a fioriere e panchine, ad esempio. Poi - chiaramente - dovremo vedere come andrà, perchè non è detto che questa modifica sia funzionale. Come ho già detto noi siamo sempre aperti al dialogo ma rimane il fatto che l'obiettivo è liberare piazza Veneto dalle auto e dalla sosta selvaggia».

C'è da dire che anche le associazioni locali si sono decisamente dichiarate contrarie a quella che hanno definito una "selva di pali e paletti". La contrada Sant'Andrea, la Pro Loco, i Fratres, gli Amici del Poggio, quelli del Centro storico e il consiglio direttivo di Italia Nostra sez. Valdarno Inferiore hanno condiviso un ampio comunicato nel quale da una parte plaudono all'intenzione di liberare la piazza ma dall'altra puntano il dito contro dissuasori, paletti e cartelli:« Siamo pienamente d' accordo con il piano di alleggerimento della sosta e della circolazione nella piazza. Riteniamo tuttavia che questo provvedimento, atteso da tempo, abbia carattere sperimentale e possa essere in seguito oggetto di modifiche e adattamenti in base ai risultati e alle esigenze che potranno manifestarsi. Proprio per questo carattere sperimentale, sarebbe stato opportuno non creare postazioni e delimitazioni fisse che, tra l'altro, danneggiano in modo irreversibile la pavimentazione in pietra della piazza. La selva di cartelli stradali e di dissuasori disseminati ovunque nella piazza, unita ai sovrabbondanti segnali tracciati sulla pavimentazione è del tutto inaccettabile. Dati il contesto e le esigenze di decoro urbano non si può agire qui con lo stesso metodo che potrebbe essere adottato in aree periferiche della città. Non si dica che c'è qualche "protocollo" che detta le regole della segnaletica, poiché evidentemente i protocolli vanno adattati alle situazioni particolari e nessuno si sognerebbe di impiantare cartellonistiche invadenti in altre piazze storiche della Toscana. E in ogni caso resta l'esigenza di ricorrere a soluzioni temporanee e removibili».

Infine un suggerimento all'amministrazione:« Cogliamo l'occasione per suggerire all'amministrazione comunale di creare una consulta per il decoro urbano chiamando a farvi parte esponenti delle associazioni ambientalistiche, delle contrade e di altri soggetti sensibili al tema del decoro urbano. Un organo ovviamente consultivo che potrebbe operare senza strumentalizzazioni politiche e nel solo interesse della comunità». Il sindaco forse non si aspettava una così decisa levata di scudi contro l'intervento nella fu piazza dei Caduti. Fatto sta che ieri alle 13 l'unico cartello rimasto era quello che indica il parcheggio dei disabili. Alcuni paletti erano già stati rimossi, altri faranno la stessa fine. L'unica certezza è che rimarranno quelli davanti al bar, dove verrà creato uno spazio di relazione. Ieri il clima è stato per alcune ore infuocato e

anche durante la notte precedente sulle scale della collegiata è andato avanti il dibattito. Tuttavia, quando gli operai hanno iniziato a rimuovere i paletti, l'ambiente è diventato meno ostile. A questo punto si può parlare di armistizio o - quantomeno - di tregua nella "guerra dei paletti".

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