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Asl, corsa contro il tempo 9.000 bimbi da vaccinare 

Dai nidi alle materne, task force negli ambulatori per rispettare il decreto Lorenzin Ma i numeri potrebbero raddoppiare: 12 sieri obbligatori anche dalle elementari

EMPOLI. A Prato l’Asl ha già elaborato un modello per scongiurare l’emergenza: aperture extra degli ambulatori e estensione delle fasce orarie per le chiamate al numero verde. Ed è quasi certo che venga esportato anche da noi. Perché la marea delle richieste dei genitori si è già alzata anche a Empoli, in tutta la Valdelsa e nel Valdarno inferiore e promette di generare il caos in molti uffici pubblici nelle prossime settimane. Sono quasi 9 mila i bambini da 0 a 6 anni da vaccinare entro settembre, in tempo utile per poter essere iscritti ai nidi o alle materne del territorio.

Una valanga di somministrazioni di cui l’azienda sanitaria della Toscana centro dovrà farsi carico per mettere in regola le famiglie con i paletti fissati dal decreto Lorenzin approvato la scorsa settimana. Un’ondata di lavoro extra per i sanitari che rischia addirittura di raddoppiare se si considera che i vaccini obbligatori sono 12 e dovranno dimostrare essere coperti anche gli alunni della scuola dell’obbligo o comunque di avere un appuntamento già fissato con gli ambulatori. Pena: una multa da 500 a 7.500 euro per i genitori di figli con più di sei anni. Ma quanti sono gli aspiranti alunni che rischiano di restare fuori dalle scuole, dai nidi o dalle materne? L’Asl ha certezze sui bambini fino a sei anni, soprattutto in Toscana dove alcune delle vaccinazioni rese obbligatorie dal decreto legge venivano già fornite gratuitamente, in particolare sulla meningite C e B. Ma a fare da riferimento c’è il vaccino più snobbato degli ultimi anni è anche uno dei più importanti, quello contro il morbillo, per cui la copertura è scesa in Italia all’85%.

Chi non lo ha fatto, fra i 13 e i 15 mesi di vita, probabilmente ha saltato anche l’esavalente che si fa a 3 mesi. Ma sotto la soglia utile a raggiungere quella che gli esperti definiscono «immunità di gregge», e cioè un livello di copertura della popolazione necessaria per neutralizzare la malattia, ci sono molte tipologie di vaccino. Quelle diventate obbligatorie, oltre al siero contro il morbillo e le meningiti B e C, sono l’antidifterite-tetano-pertosse (DTPa), l’antipoliomielite (IPV), l’antiepatite, l’antiHaemophilus influenzae tipo b (Hib), l’antirosolia, l’antiparotite, l’antivaricella, l’antipneumococco (PCV). E in tutto saranno 8.585 i bambini sotto i sei anni a dover essere richiamati dall’Asl, 1.875 hanno meno di un anno, 2015 un anno, 2.350

fra due e 5 anni e 2.320 sei anni. L’Agenzia regionale per la sanità ha calcolato siano 21mila in tutta la Toscana. Un esercito. Che rischia di innescare ritardi e probabilmente migliaia di ricorsi di genitori poco convinti o addirittura determinati Anti-Vax decisi a non vaccinare i figli.

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