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il lutto nella scuola

Il Ferraris piange la prof: «Sei stata la nostra luce» 

Il dolore dei ragazzi dell’istituto tecnico per la morte di Giovanna Mancini L’insegnante di matematica è stata stroncata da una malattia a 55 anni

EMPOLI. «Per noi sarà per sempre “la prof”», ha lasciato scritto una sua studentessa sulla propria bacheca Facebook. «Anche per quelli come me, così remissivi e recalcitranti ai numeri, lei era una luce laggiù in fondo alla classe, le funzioni più complesse diventavano un terreno esplorabile, non una selva senza uscita», aggiunge un altro. «Addio prof, porteremo i tuoi insegnamenti con noi, all’università e nella vita».

Sono le voci dei suoi alunni, i messaggi con cui ieri i ragazzi del Ferraris Brunelleschi hanno salutato Giovanna Mancini. La prof di matematica era una specie di “mito” per gli studenti dell’istituto superiore di Empoli. Per questo la notizia della sua morte ha sconvolto tutti. S’è spenta sabato a 55 anni all’ospedale di Cisanello, dove era ricoverata, dopo una lunga malattia. «Per me è un colpo durissimo», racconta la preside Daniela Mancini, legata a Giovanna non tanto dallo stesso cognome (non erano parenti) ma per la carriera.

«Abbiamo fatto entrambe lo stesso percorso. Avevamo iniziato a Castelfiorentino e poi ci siamo trasferite qui a Empoli. Lei ci era arrivata alla fine degli anni ’90. Erano quasi venti anni che insegnava al Ferraris, e tutti l’hanno sempre amata. Era una di quelle insegnanti di matematica che sanno farti amare una materia, che riescono a trasmetterti passione e voglia di studiare seppure titolare di una cattedra difficile, ostica» . Non solo. Giovanna Mancini, al Ferraris, faceva parte di un gruppo speciale della scuola. «Era nel gruppo accoglienza, che da noi si occupa di organizzare convegni o appunto accogliere i nuovi iscritti all’inizio dell’anno». Perché, sebbene sia una delle superiori più frequentate e “popolose” della città, l’istituto tecnico-industriale e per geometri è una specie di grande famiglia, una scuola da sempre aperta e attena all’integrazione. Lo era anche Giovanna, da sempre. Sebbene a causa della malattia da due anni non riuscisse più a partecipare come prima. Per tutta la scuola e il corpo docente è stato un duro colpo.

«Era ancora molto giovane, poteva dare moltissimo - racconta la preside Daniela Mancini - Si era ammalata due anni fa, aveva affrontato la malattia e le cure, e alla fine sembrava avercela fatta, essersi ristabilita. Tanto che a settembre era rientrata a scuola, ma a novembre ha avuto una ricaduta e ha dovuto lasciare di nuovo le sue classi e i suoi alunni». Figlia e nipote di grandi ginecologi molto conosciuti in città, Giovanna lascia due figlie, Cristina e Benedetta, ventenni, e il marito, il geometra Sandro Fanciullacci, molto noto in città con uno studio in piazza Matteotti.

Per tutta la giornata ieri parenti e amici si sono recati a Pisa, alle cappelle del commiato dell’ospedale di Cisanello, per esprimere il proprio cordoglio alla famiglia. La prof era in cura da tempo dagli specialisti del policlinico pisano. Proprio qualche giorno fa i medici avevano tentato l’ultimo intervento. Una operazione in extremis, per tentare il tutto per tutto.

Ma ormai le condizioni della donna erano troppo gravi e proprio l’altra notte non ha più retto. Oggi si terranno i funerali in Duomo alle 15. Ieri alunni, personale tecnico amministrativo

e docenti del Ferraris hanno inviato alla famiglia un messaggio di cordoglio comune. «Partecipiamo al dolore della famiglia e la ricordano con tanto affetto. Sempre aperta e disponibile con tutti ha saputo far amare la matematica a generazioni di studenti. Resterà sempre nei nostri cuori».

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