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ponte a cappiano

Blitz del ladro nel ristorante, in fuga con soldi e cellulare 

Via la borsa della titolare dell’Osteria numero 1 in centro a Fucecchio: «L’avevo appoggiata sulla sedia mentre preparavo il pranzo, in un attimo è sparita»

FUCECCHIO. Stava lavorando nella cucina del suo ristorante, quando qualcuno è entrato e le ha rubato la borsa, che si trovava a pochi metri da lei. Protagonista Rossella Rossetti, titolare dell’Osteria Numero 1 di Ponte a Cappiano (in via Romana Lucchese, nel centro della frazione), che mercoledì 19 aprile poco prima di pranzo si è vista rubare la borsa con annessi portafoglio, telefono, chiavi di casa e della macchina e tessere varie, tra cui quella del bancomat.

Alla donna non è rimasto che chiamare i carabinieri e poi andare alla locale stazione per sporgere denuncia. A spiegare cosa è accaduto è la stessa vittima: «Ero in cucina a preparare il pranzo. Mi sono accorta che la borsa era sparita soltanto cinque minuti dopo quando — mentre stavo andando fuori — ho scoperto che non c’era più. Ho notato che la porta di servizio era accostata: ho chiesto a mia madre se fosse stata lei ma non era così. Probabilmente hanno aperto la porta pian piano e hanno preso la borsa appoggiata sopra una sedia mentre io ero in cucina. Non capisco come abbiano fatto, perché la borsa dall’esterno non si vedeva, oltretutto era coperta da un foulard. Fatto sta che lì dentro io avevo tutto e ora non ce l’ho più, è un macello».
Il locale non ha telecamere né sistemi d’allarme e la porta di servizio era accostata perché da lì vi passa chi ci lavora per andare fuori dal locale, magari per fare qualche veloce commissione. In quei 5 minuti in cui è sparita la borsa la signora Rossetti si trovava da sola, perché la madre era uscita nel frattempo. Viene da pensare che chi ha colpito lo abbia fatto dopo aver studiato nel dettaglio i movimenti di chi lavora all’osteria, con particolare attenzione a quella porta di servizio utilizzata dal ladro (o dalla ladra) per entrare. Come beffa ulteriore la donna ora si ritrova anche senza le chiavi dell’auto — che non è stata rubata — così non può nemmeno spostarla o riportarla a casa. Senza dimenticare tutti i documenti e le tessere che erano nella borsa: un bottino che — a un rapido conto — si aggira sui 1.000 euro, sebbene il danno più rilevante sia quello di dover rifar tutti i documenti da capo, oltre a rifare da zero la rubrica telefonica.

Una parziale consolazione potrebbe arrivare dal ritrovamento della borsa coi documenti dentro, perché chi ruba in questi casi si concentra sui contanti, sui telefoni e sulle

carte bancomat (se c’è il pin insieme), sbarazzandosi invece della borsa, se questa non ha un valore rilevante. Borsa che potrebbe esser stata di conseguenza abbandonata nelle vicinanze o in qualche strada periferica, dopo aver arraffato quel che di valore c’era all’interno.
 

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