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paura in centro

Ragazza di 16 anni sviene in strada a Empoli per l’alcol 

Ragazzina finisce all’ospedale, scattano i controlli delle forze dell’ordine. I residenti: «Carrelli carichi di bottiglie e la mattina ci sono distese di vetri e vomito»

EMPOLI. Ubriaca fino al punto di svenire. Di crollare a terra sotto gli occhi degli amici. In via Ridolfi, a due passi dal Museo del vetro. A soli sedici anni. E non è un episodio isolato. Anzi: «Il venerdì pomeriggio si vedono passare alcuni soggetti con il carrello del supermercato pieno all’inverosimile di bottiglie di superalcolici. Che poi vendono anche ai minorenni. E questi sono i risultati», assicurano i residenti.
E ora — anche alla luce del malore che ha colpito la ragazzina — le forze dell’ordine sono pronte a intensificare i controlli, in tutto il centro, per contrastare un fenomeno allarmante: «La domenica mattina, in particolare, qui è pieno di bottiglie vuote e vomito».
Stavolta è andata bene, ma la paura è stata tanta. È successo sabato scorso, poco dopo la mezzanotte, in via Ridolfi. C’è un gruppetto di ragazzini, nelle vicinanze di un locale, dove — probabilmente — hanno fatto rifornimento di bevande alcoliche. Forse con l’aiuto di un amico maggiorenne; o magari con l’esercente che ha fatto finta di non sapere che la vendita ai minorenni è vietata dalla legge, che prevede sanziona da 250 a 1. 000 euro e — in caso di recidiva — multa raddoppiata e sospensione dell’attività per tre mesi per chi vende alcolici a ragazzi tra i sedici e i diciotto anni.

Per non parlare delle conseguenze se il cliente è addirittura under 16: in questo caso si passa si entra nel campo del penale con la denuncia dell’esercente (il codice prevede l’arresto fino a un anno).
Tornando all’episodio accaduto in via Ridolfi sabato scorso, chi ha assistito assicura che «quei ragazzi erano parecchio su di giri, si capiva che avevano esagerato».
Poi una di loro si è sentita male e ha perso conoscenza. Gli amici hanno chiamato il 118, che ha inviato un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Empoli. Grazie all’intervento dei soccorritori, dopo alcuni minuti di paura, la ragazzina — per fortuna — si è ripresa ed è stata comunque trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe (dove sono arrivati anche i suoi genitori) per accertamenti.
Tuttavia il problema resta: «Non è la prima volta che accade — spiegano ancora i residenti — . Qualcuno deve intervenire e controllare a tappeto tutti i locali, perché altrimenti prima o poi accadrà qualcosa di grave. Non è difficile capire quali sono gli esercenti che infrangono la legge: basta farsi un giro in centro il sabato sera. C’è chi vende bottiglie intere di birre, ma anche e soprattutto di superalcolici, a cominciare dal gin e la vodka, e chi punta sugli “shottini” a prezzi stracciati, proprio per attirare i giovanissimi. E poi comunque ci sono anche certi supermercati che fanno i furbi: non tutti chiedono la carta d’identità ai clienti».

Intanto le forze dell’ordine empolesi sono pronte a replicare i controlli già messi in atto nei mesi scorsi, anche attraverso agenti in borghese, con l’obiettivo di sanzionare chi non rispetta le regole e allo stesso tempo tutelare i ragazzini.
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