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Giovane colpita da meningite B, è in terapia intensiva - Video

Giovane colpita da meningite B, è in terapia intensiva - Video

Lo comunica l'Asl Toscana Centro, la donna  è ricoverata al San Giuseppe di Empoli. Si è presentata in ospedale con febbre alta e cefalea

EMPOLI. Un caso di meningite di tipo "B" si è verificato a Empoli nella giornata di lunedì 16. Il laboratorio di immunologia dell'Azienda ospedaliera universitaria Meyer ha confermato la diagnosi di meningite da meningococco di tipo “B” in una donna di 28 anni, residente a Castelfiorentino, attualmente ricoverata all’ospedale di Empoli. E' il primo caso di Meningite di tipo "B" del 2017 nel territorio dell'Empolese Valdelsa e il secondo del 2017 dell'Ausl Toscana Centro.

La donna ha accusato da domenica febbre alta e cefalea, è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale "San Giuseppe" nella serata del 15 gennaio, e subito sottoposta agli accertamenti e alle cure del caso: le sue condizioni sono stabili, ma hanno comportato il ricovero in terapia Intensiva. La donna non era vaccinata per Meningococco di tipo "B", mentre si era sottoposta alla vaccinazione contro il meningococco di tipo "C".
 
10 risposte sulla meningite in Toscana - Serve fare anche il vaccino per il ceppo B? Devo fare anche il vaccino B? Risponde il dottor Giovanni Vitali Rosati: "Abbiamo tre diversi tipi di vaccinazione: C, B e A-C-W-Y. Sulla gratuità la scelta è stata fatta sulla base delle risorse che ci sono. Ad esempio sui bambini subito viene fatto il C, poi a 7 anni il richiamo del C e a 14 il quadrivalente" (domanda inviata da Roberta Cecchi)
 
L’Unità funzionale di Igiene pubblica del dipartimento di prevenzione di Empoli dell'Ausl Toscana Centro ha immediatamente attivato l’inchiesta epidemiologica e le procedure per la profilassi e sta sottoponendo a copertura antibiotica le persone che nei giorni scorsi hanno avuto contatti stretti e ravvicinati con la persona ammalata. 
 
La donna lavora presso un'azienda commerciale di Firenze e svolge funzioni di tipo amministrativo senza contatto con il pubblico. Negli ultimi dieci giorni non ha frequentato locali pubblici né utilizzato mezzi di trasporto pubblico. I contatti stretti sono, pertanto, limitati ai familiari, ai colleghi di lavoro e al personale sanitario (in tutto circa 25 persone):  sono già stati individuati e la profilassi antibiotica è in corso.
 
10 risposte alla meningite in Toscana - Il ceppo B è meno aggressivo del C? La meningite di tipo B è meno pericolosa e aggressiva del tipo C? Risponde il dottor Giovanni Vitali Rosati: "Hanno lo stesso tipo di aggressività. Entrambe possono andare incontro all'asepsi. Non è meno pericolosa" (domanda inviata da Marilena Cai)
 
Si ricorda che il meningococco è un batterio che non vive nell’ambiente esterno né all’interno, per cui non occorre chiudere i locali pubblici che possono essere normalmente frequentati, né occorre procedere a pulizia particolare o disinfezione degli stessi.
 
Si tratta comunque di un microrganismo diverso rispetto al meningococco C responsabile dei casi verificatisi in Toscana nell’ultimo biennio. Infatti, a fronte di 60 casi dovuti al tipo C, quelli da meningococco B negli anni 2015-2016 sono stati 11, con un andamento sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti.
 
Si ricorda che la vaccinazione anti meningococco B è inserita nel calendario vaccinale dell'infanzia ed è offerta gratuitamente a tutti i bambini nati a partire dal 1 gennaio 2014 e ai soggetti di qualsiasi età affetti da alcune patologie a rischio. 
 

 

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