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«Non c’è più sangue, donate»

Appello dell’Avis per fare fronte all’emergenza: «Colpa anche della psicosi-meningite»

EMPOLI. «Le donazione sono in calo, le scorte sono ridotte al minimo per alcuni gruppi o addirittura esaurite per altri. Gli ospedali sono costretti a rimandare gli interventi chirurgici. In questo quadro ci appelliamo a tutti i cittadini, affinché facciano un gesto di solidarietà».

Luciano Ramazzotti e Paolo Lunghi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Avis comunale di Empoli, analizzano l’emergenza-sangue che si sta verificando in queste settimane e che riguarda praticamente tutti i gruppi (A, B e 0 in particolare, ma anche quello di AB le scorte sono ridotte).

«I fattori che hanno causato questa situazione sono molteplici. Tra questi c’è sicuramente anche la psicosi-meningite: ci sono persone che preferiscono non recarsi al centro trasfusionale e in generale all’ospedale, perché sono terrorizzati dal possibile contagio».

Una paura priva di fondamento, visto che il batterio non sopravvive negli ambienti: «Ma poi bisogna fare i conti anche con la situazione lavorativa, che per molti è delicata: chi è disoccupato, ha altri pensieri; chi è dipendente, in alcuni casi, preferisce non chiedere permessi anche perché alcuni datori di lavoro non sono così felici di concederli. E poi con il nuovo protocollo firmato a livello nazionale, viene analizzato un numero minore di valori rispetto al passato. E questo è un disincentivo per coloro che donavano il sangue soprattutto per tenersi sotto controllo».

E così, il 2016 si è chiuso per l’Avis empolese, che conta circa 1600 iscritti, con un -231 alla casella delle donazioni di sangue: 2036 contro le 2267 dell’anno precedente. Un dato decisamente preoccupante: «Il problema è generalizzato e riguarda un po’ tutti i gruppi del circondario e anche altre associazioni».

Ramazzotti e Lunghi si rivolgono direttamente agli empolesi: «Il menefreghismo è incomprensibile. Anche perché chiunque di noi si può ritrovare ad avere bisogno di sangue. Questa emergenza è seria, e tutti possono dare il loro contributo per superarla: basta avere un’età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, pesare almeno 50 chilogrammi».

Coloro

che vogliono donare sangue o plasma, possono rivolgersi all’Avis di Empoli (0571 993608), oppure alle altre associazioni di donatori, o direttamente ai centri trasfusionali dell’area, negli ospedali di Empoli, Castelfiorentino e Fucecchio.

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