Quotidiani locali

il futuro della città

La sindaca di Empoli detta i tempi per il nuovo stadio

Brenda Barnini: «Nel 2017 scatta la rivoluzione del centro». Il «no comment» sulle fusioni tra Comuni conferma il naufragio dell’idea. Sul suo futuro: «Io a Roma? No, mi ricandido». Smentita alle voci di un approdo in Parlamento: «Mi aspettano tante sfide qui»

EMPOLI. «Il nuovo stadio? Non ho ancora il progetto. Ma dal timbro in protocollo alla prima ruspa, se si vuol fare una previsione ottimistica, passeranno almeno 6 mesi. Il mercato settimanale? Resta lì, impossibile spostarlo. E il 2017 sarà l’anno della rivoluzione del centro». Annunci, promesse e speranze di metà mandato per la sindaca di Empoli Brenda Barnini. Ma anche progetti naufragati, come quello delle fusioni dei Comuni. Proprio lei, a fine 2014, aveva lanciato l’idea del maxi-Comune con Vinci e Capraia e Limite. Poi un anno dopo ci aveva riprovato: «Entro sei mesi dobbiamo disegnare la nuova cartina dell’Empolese Valdelsa, per poi iniziare il confronto coi cittadini». Ma i suoi colleghi sono rimasti in silenzio, il campanilismo ha vinto. E ora è lei a tacere sull’argomento, confermando indirettamente il fallimento del progetto: «Fusioni? No comment».

Nuovo stadio. Entro pochi giorni l’Empoli dovrebbe presentare il project financing di iniziativa privata su un bene pubblico per l’impianto da 20.000 spettatori, integrato da 9.000 metri quadri di spazi destinati ad attività commerciali, ristorative e di servizio, con un investimento da 20 milioni di euro sul Castellani e 2,7 sulla nuova pista di atletica a Santa Maria: «Da quando il project sarà presentato - spiega Barnini - la giunta avrà 90 giorni di tempo per rispondere. Nel frattempo - visto che si parla di realizzare spazi commerciali in un’area finora a destinazione esclusivamente sportiva - partirà l’iter per la variante urbanistica, che dovrà ottenere l’approvazione del consiglio comunale. Per questa operazione servono almeno 6-7 mesi. Diciamo che questi due aspetti potrebbero anche integrarsi, per cercare di ridurre al massimo la tempistica».

LEGGI ANCHE: TUTTI GLI ARTICOLI SULLO STADIO

Ma l’eventuale parere positivo della giunta dipenderà dal contenuto del progetto: «Deve avere un interesse pubblico, andando a migliorare le dotazioni infrastrutturali della città, ampliando per esempio l’impiantistica sportiva, con la nuova pista di atletica. Poi dobbiamo valutare la solidità del piano finanziario. E approfondire l’aspetto delle metrature degli spazi commerciali, per capire se sono compatibili con gli standard urbanistici. Nel frattempo sarà coinvolta la cittadinanza: il percorso partecipativo in questo caso non è obbligatorio, ma vista la portata dell’intervento, il confronto con la città è necessario». Insomma, difficilmente i lavori potranno partire (con lo smantellamento della curva Sud), partiranno prima di luglio-agosto.

Mercato obbligato. Negozi, ristoranti e supermercato all’interno dello stadio dovranno fare i conti con i disagi logistici (soprattutto per gli accessi) dovuti alla presenza del mercato settimanale: «Da lì non si sposta. Portare in centro 280 banchi è impensabile: si bloccherebbe la città».

La rivoluzione. Ma il 2017 - nei piani di Barnini - deve essere l’anno della svolta in centro. Attraverso due obiettivi: decollo del progetto Hope, con il cantiere nell’ex Sert e cronoprogramma definitivo del trasferimento del municipio per dire addio a un affitto di 220.000 euro all’anno (fino al 2014 erano 300.000). Per il progetto di innovazione urbana, il Comune ha ottenuto un finanziamento da 6,5 milioni di euro dalla Regione (ai quali l’ente di via Del Papa aggiungerà un 20-25% di risorse proprie), da spendere tassativamente entro il 2020. Il progetto completo (da 15 milioni) prevede il recupero del pericolante edificio ex Sert di piazza XXIV Luglio, del complesso ex ospedale di via Paladini, ulteriori lavori alla biblioteca, sistemazione degli spazi aperti nell’asse antiche mura-vecchio ospedale: «A marzo incontreremo la Regione per definire le priorità e quali di questi progetti entreranno subito nella fase esecutiva. Quello che resta fuori potrebbe essere realizzato in un secondo momento, con i risparmi sulle gare di appalto e ulteriori finanziamenti. Sicuramente partiremo dall’ex Sert: ospiterà la casa della salute al piano terra e condominio solidali agli altri piani. In autunno potrebbe partire il cantiere, che completerà la rinascita di quella zona dopo il restyling della piazza e con gli ex bagni pubblici che ospiteranno proprio l’ufficio di progettazione del Piu, oltre alle associazioni».

Il trasloco. E poi c’è il capitolo relativo al trasferimento del municipio: «Acque Spa ha già deliberato l’acquisto per 2 milioni di euro dell’immobile di via Garigliano». Altri 650.000 euro arriveranno da Publiambiente, per la trasformazione del diritto di superficie in proprietà della sede (l’immobile è già dell’azienda ma non il terreno sul quale è stato costruito): «Questi soldi ci permetteranno di ristrutturare vecchio ospedale - che ospiterà gli uffici - e palazzo Ghibellino (dove andranno i locali di “rappresentanza”, ndr). È un’operazione complessa. Entro fine 2017 capirò se riuscirò a completarla o meno prima del 2019». E a proposito di sedi, l’Unione continua a occupare (sborsando un affitto di 12.000 euro al mese) quella di piazza della Vittoria, anziché trasferirsi - come annunciato da anni - nell’ex ospedale: «Non so quando ci sarà l’acquisto della porzione d’immobile. In giunta dell’Unione dovremo impegnarci in questa direzione entro la fine del mandato».

Il futuro. «Io in Parlamento? Assolutamente no. Non mi interessa. Sono molto contenta dell’esperienza che sto facendo, di quello che siamo riusciti a fare finora e delle tante sfide che ci aspettano. Per questo sono pronta a ricandidarmi nel 2019 per un secondo mandato». Barnini smentisce senza mezzi termini le voci che erano circolate negli ultimi mesi di un suo addio in concomitanza con le prossime elezioni politiche. È decisa a dedicarsi esclusivamente alla sua città, che vuole cambiare anche grazie a una serie di cantieri importanti previsti nel 2017: «A giorni inaugureremo la nuova piazza della stazione e partiranno i lavori in piazza della Vittoria, per il restauro del monumento. Quindi elimineremo la vasca, al posto della quale sarà realizzata un’area verde». Per quanto riguarda la viabilità, «a inizio estate partirà il cantiere da 2 milioni per la bretella Empoli Est-via Piovola, che sarà aperta entro la fine dell’anno». Imminente l’avvio dei lavori per la strada di circonvallazione (da 5,2 milioni di euro) che dalla rotatoria dello svincolo Empoli Centro della Fi-Pi-Li porta alla zona di Carraia di Empoli e quindi all’innesto con la via Val d’Orme. E in merito alla 429 bis «a marzo aprirà il tratto Empoli-Molin Nuovo, contemporaneamente partirà il cantiere del tratto fino a Dogana. Tutto questo in funzione di rispettare l’obiettivo di avere

tutti i 17 chilometri del tracciato Empoli-Casenuove di Gambassi completamente percorribili entro la fine del 2018. La scelta fatta due anni e mezzo fa di commissariare l’opera si sta rivelando azzeccata. L’ingegnere Alessandro Annunziati sta facendo un ottimo lavoro». 

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Empoli Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro