Quotidiani locali

I supplenti, questi sconosciuti: i problemi irrisolti della scuola nell'Empolese-Valdelsa

E all’Enriques un genitore solleva un caso: «Non ci sono ancora gli insegnanti ma è stata fatta una lezione da uno chef»

EMPOLI. Mancano ancora decine e decine di posti nelle scuole dell'Empolese Valdelsa. A due mesi dall'inizio delle lezioni, infatti, le procedure per l'assegnazione delle supplenze annuali non sono state ancora completate. Nelle scuole dell'infanzia e nelle primarie le incertezze sui ricorsi promossi dagli insegnanti stanno provocando ritardi e proteste. Mentre nelle secondarie di primo e secondo grado sono state pubblicate le assegnazioni provvisorie.

La situazione è complessa e i problemi dell'immissione in ruolo legati alla cosiddetta "Buona scuola" e non solo stanno avendo un peso notevole. E i disagi vengono avvertiti sia dalla parte di chi lavora nel mondo delle scuola che dalle famiglie dei genitori. Che scrivono per manifestare i loro dubbi e le loro perplessità rispetto alla situazione. Come ha fatto una mamma dell’istituto Enriques di Castelfiorentino, Paola Babboni, interrogandosi sul fatto che suo figlio non ha ancora l’insegnante di latino ma nella scuola è stata fatta una lezione con uno chef. I dirigenti scolastici, intanto, stanno cercando di arrangiarsi come meglio possono, riducendo gli orari, utilizzando dove possibile il personale del potenziamento o attingendo ai precari con incarichi a chiamata. In attesa che le supplenze vengano definitivamente assegnate, anche se difficilmente si riuscirà ad uscire dall'impasse prima di metà di novembre.

leggi anche:

Per quanto riguarda infanzia e primarie il nodo riguarda i ricorsi promossi in questi mesi dai maestri diplomati alla magistrale e non inseriti in graduatoria perché il titolo non è considerato abilitante. I tribunali amministrativi non si sono ancora pronunciati definitivamente, ma hanno emesso delle ordinanze in cui autorizzano gli uffici scolastici provinciali ad assumere con riserva gli insegnanti diplomati con magistrale. Alcuni giorni fa, al termine di un pomeriggio di convocazione dei supplenti a Scandicci dove erano presenti anche molti insegnanti dell'Empolese Valdelsa, è scoppiato un vivace battibecco che è sfociato con l'intervento dei carabinieri. In sostanza, l'ufficio scolastico provinciale ha sospeso la nomina degli insegnanti con riserva per le supplenze annuali in attesa che il Tar toscano si pronunci (lo farà ikìl 16 novembre). Così, a livello provinciale in scuole dell'infanzia e primarie rimangono una cinquantina di cattedre vacanti, oltre a tutti gli spezzoni orari.

Risultato simile, cioè scuole senza professori, anche nelle medie e superiori, sebbene le origini del problema siano altre. Tanto per cominciare la chiusura del concorsone, arrivata a scuola già iniziata, ha messo in mano alle amministrazioni la rosa dei nomi dei candidati alle assunzioni in ritardo. Poi, c'è stato lo scoglio delle assegnazioni provvisorie, con una quantità di richieste altissima rispetto a quanto avvenuto gli anni scorsi. In sostanza, chiunque avesse diritto a chiedere l'assegnazione provvisoria (generalmente vicino a casa per timore di finire nel calderone dell'algoritmo "impazzito" del ministero) lo ha fatto. Ma in questo modo le procedure sono state ritardate e le scuole si sono ritrovate con tanti buchi da tappare. In media nel circondario fino a pochi giorni fa mancavano dai 20 ai 30 insegnanti per ogni istituto. In alcuni casi, come spiega anche la dirigente Daniela Mancini del Ferraris Brunelleschi, si è fatto ricorso ai precari in attesa dell'esito delle assegnazioni e dell'arrivo dei supplenti annuali.

LEGGI ANCHE: UN BIDELLO OGNI 75 RAGAZZI

Al momento le assegnazioni provvisorie sono state pubblicate e solo ora presidi e amministrazioni hanno il quadro dell'organico di diritto, sulla base del quale possono chiedere le supplenze. «La situazione è complicatissima e i disagi durano da due mesi - spiega Paola Pisano, referente scuola della Cgil - La Buona scuola è riuscita a peggiorare un quadro già di per sé pieno di problemi. La vicenda dei professori della secondaria di primo e secondo grado è strettamente legata ad essa».

TrovaRistorante

a Empoli Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro