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Ultras arrestati a Empoli, i poliziotti chiedono i danni

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Ultras arrestati a Empoli, i poliziotti chiedono i danni

Iniziato il dibattimento con gli otto tifosi fermati per gli scontri prima di Pisa-Brescia

PISA. Si costituiranno parte civile per una richiesta danni i poliziotti coinvolti - e refertati in ospedale - negli scontri del 17 settembre a Empoli tra polizia e parte della tifoseria pisana prima del match con il Brescia .

Lo hanno formalizzato la mattina di giovedì 3 novembre nel corso dell’udienza in Tribunale a Firenze al termine della quale il dibattimento è stato rinviato a gennaio davanti al giudice Sabina Gallini.

Imputati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, danneggiamento, travisamento e possesso e lancio di strumenti atti a offendere, gli otto tifosi pisani arrestati in flagranza (due hanno ricevuto un Daspo di otto anni, gli altri 6 di cinque) sono assistiti dagli avvocati Giulia Padovani e Andrea Di Giuliomaria. Si entrerà nel marito delle contestazioni nella prossima udienza. Per l’accusa fu un attacco pianificato quello contro i supporter bresciani con diversi agenti rimasti colpiti.

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Furono 92 i Daspo con due provvedimenti Ipotesi respinta fin da subito non solo dagli arrestati, ma anche dagli altri tifosi in trasferta a Empoli. I gruppi organizzati di tifosi della Nord, raccontarono che, per evitare lunghe attese nel parcheggio sotto la curva a loro destinata avevano deciso di parcheggiare a ridosso dell'entrata della superstrada. «In Fi-Pi-Li era segnalata come uscita per i tifosi pisani " Empoli est" - dissero al Tirreno -. Usciti, abbiamo parcheggiato e ci siamo incamminati verso lo stadio. Abbiamo notato un pullman. Credevamo trasportasse la squadra del Pisa, dato l'orario e il fatto che percorresse il tragitto "riservato" alla tifoseria pisana. Invece il pullman non era uno solo ma tre e, con stupore, ci siamo resi conto che erano quelli degli ultras bresciani. I pullman si sono fermati davanti a noi e da qui è partita una colluttazione. Distante dai pullman, che non sono stati presi a sassate o a sprangate. Parlare di "agguato premeditato" è pura invenzione di chi ha avuto la brillante idea di far passare i pullman bresciani dalla stessa strada destinata agli 8 mila tifosi pisani».

Il giudice nel convalidare gli arresti rimise in libertà tutti gli arrestati senza disporre alcun obbligo. Contro quella decisione la Procura di Firenze ha fatto ricorso al Tribunale del Riesame. L’udienza è prevista nei prossimi giorni.

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