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A picco il valore delle case perso il 15% in due anni

Il crollo riguarda sia l’Empolese sia la Valdelsa, ormai in molte zone urbane attualmente il costo medio di un metro quadrato supera di poco i 1.300 euro

EMPOLI. Quello che ha colpito i valori delle abitazioni nel circondario è un crollo senza fine. Il prezzo delle case - con rarissime eccezioni - continua a scendere praticamente ovunque. In alcune zone le quotazioni in due anni sono crollate di quasi un quarto. Nei principali centri della zona si è avuto un deprezzamento intorno al 15%. Insomma, se qualcuno immaginava che la discesa dei valori cominciata circa 4 anni fa potesse subire nel tempo un assestamento si sbagliava. Ormai in molte aree urbane il costo medio di un metro quadrato supera di poco i 1.300 euro.

Tuttavia, se da una parte il crollo dei prezzi testimonia il riadeguamento del mattone al costo della vita dopo decenni di ipertrofia, dall'altra rappresenta un'opportunità importante per chi decidesse di comprarsi casa o anche di investire. Un risparmio che si può registrare anche sulle locazioni con affitti in discesa in linea con la flessione dei valori immobiliari. Questo è il quadro che emerge dai dati dell'Agenzia delle entrate. I valori si riferiscono al primo semestre 2016, messi a confronto con la situazione dei primi sei mesi del 2014. Il trend è generale e tiene poco conto degli storici. I prezzi crollano, cioè, sia in comuni dove i valori sono storicamente più alti, sia in quelli dove un metro quadro è sempre stato più economico. A Capraia e Limite e Montespertoli (dove due anni fa la quotazione media era superiore ai duemila euro al m/q) la flessione ha superato in molti casi il 10-15%, così come a Castelfiorentino, Cerreto e Fucecchio (dove invece nello stesso periodo i valori erano inferiori ai 1.700 euro). Nel complesso a soffrire di più sono gli immobili classificati come abitazioni civili, mentre per quelli di lusso l'abbassamento dei prezzi è meno marcato. In media per le ville il calo si attesta intorno al 5-6%. Anche se non mancano esempi, come quello di Certaldo, dove in due anni il mattone pregiato si è mangiato oltre un sesto del proprio valore.

Ma diamo un'occhiata nel dettaglio. A Capraia e Limite le abitazioni hanno perso il 14% del loro valore nel primo centro, mentre a Limite sull'Arno l'11%: in media 250 euro in meno al m/q nel primo e 200 nel secondo. A Castelfiorentino nella zona centrale flessione del 14% (-250 euro in media), mentre nella zona periferica addirittura -24,5%, con il prezzo che oscilla tra i 950 e i 1.400 euro. A Cerreto i colpi più duri il mercato li ha inferti al centro urbano e alle frazioni di Bassa e Pieve a Ripoli. Nel primo valori giù del 12%, mentre nelle seconde addirittura del 15% (anche le case di lusso hanno subito un deprezzamento dell'8% con risparmi medi di 225 euro al m/q). A Stabbia e Lazzeretto, invece, si è registrato un -8%. A Certaldo, le abitazoni perdono il 16% nel borgo alto (-300 euro medi al m/q), mentre nella parte bassa addirittura il 22% (in media 400 euro in meno). Giù anche i prezzi delle ville nelle zone rurali, con valori scesi ad una forbice tra 1.500 e 2.000 euro al m/q. La situazione empolese (vedi box) è più eterogenea. A Fucechio le abitazioni perdono valore ad un ritmo superiore al 10%: un metro quadrato vale tra i 1.150 e i 1.650 euro nel centro, tra i 1.110 e i 1.600 a San Pierino e tra i 1.000 e i 1.500 euro nel resto del territorio. A Montelupo ribassi più contenuti: si attestano tra il -6% del centro e di Fibbiana e il -9% del resto del territorio. Non

è così a Montespertoli dove le abitazioni, sia nel centro che a Baccaiano, perdono il 17% del loro valore (le ville il 10%), mentre nel resto del territorio il 5%. Infine, a Vinci i ribassi superano ovunque l'11% con risparmi al m/q che si aggirano sui 250 euro.

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