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Posti in Lombardia e nel Lazio, scattano i ricorsi degli insegnanti

A Empoli e nella Valdelsa sono decine che hanno avuto le assegnazioni in sedi diverse da quelle scelte.
La dirigente Mancini: «Per introdurre le novità avevamo bisogno di più tempo»


EMPOLI. Questa volta non si è trattato di un errore nell’algoritmo che assegnava le sedi sbagliate agli insegnanti per la primaria e la media. Ma di un calcolo in base ai punteggi e alle graduatorie per cui i docenti, dopo esser stati assunti un anno fa con l’ultima fase del pacchetto “Buona scuola”, si sono trovati fuori dagli ambiti che avevano scelto e soprattutto in regioni diverse da quelle di provenienza. La confusione sta avvenendo negli istituti superiori. Da qui sono partiti le conciliazioni con cui gli insegnanti chiedono di verificare gli errori nelle assegnazioni.Il risultato è che alle sedi dei sindacati Cgil, Cisl e Uil dell’Empolese Valdelsa si sono presentati decine di insegnanti degli istituti superiori che sono finiti in Lombardia come nel Lazio piuttosto che in provincia di Firenze. Ora stanno chiedendo un’assegnazione provvisoria in uno degli ambiti (fino a 15) che avevano chiesto in precedenza e che non hanno ottenuto.

Da qui a tre settimane circa dall’avvio del nuovo anno scolastico, la situazione appare molto liquida anche per gli istituti secondari. «Sarà difficile - spiega Paolo Pretini della Flc Cgil - poter iniziare con tutto il personale in forza. Le assegnazioni termineranno con ritardo rispetto all’avvio delle lezioni. E comunque ci saranno ancora posti coperti da supplenti». Intanto le assegnazioni provvisorie si possono chiedere fino al 28 agosto. Poi il qua dro sarà più definito. Mentre ancora non è chiaro quando verranno fatte le convocazioni per le supplenze.
I dirigenti scolastici, dal canto loro, non hanno mollato mai la presa in questi mesi estivi per assicurare un avvio meno problematico possibile. Come racconta Daniela Mancini, a capo del Ferraris Brunelleschi che ha 150 insegnanti di ruolo, «riusciremo a iniziare l’anno in maniera degna ma con molto affanno. Ci voleva più tempo per introdurre queste novità, paghiamo la mancanza di tempo». E comunque, aggiunge Mancini, «ritengo che sia un piccolo passo avanti che si fa per ridurre il precariato».

«Siamo in piena fase di individuazione dell’organico - spiega il dirigente del Virgilio, Alessandro Marinelli che ha 174 docenti di ruolo - ma è un percorso molto articolato e lungo con fasi diverse. Noi ci muoviamo sulla base delle circolari che ci vengono inviate. E comunque non sarà tutto pronto per il 15 settembre con l’inizio del nuovo anno scolastico». Molto fluida ancora anche la situazione del personale non docente. «Il ministero

ancora non ha chiarito cosa vuol fare - spiega Pretini - il tavolo convocato ad hoc ancora non si è concluso. Forse ci saranno assunzioni. Purtroppo siamo costretti a lavorare con molte risposte al condizionale». E, infine, mancheranno anche un po’ di dirigenti scolastici.
 

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