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sindaca e futuro

Barnini rivoluziona la città coi cantieri e punge l’Empoli calcio

Al via i lavori per circonvallazione e scuola, altri al rush finale. «Stadio? È il compleanno dell’annuncio, ma niente progetto». Sui mostri Vitrum e Montepagani: «Possibili novità entro pochi mesi». Appello ai cittadini contro il degrado: «Da soli non ce la facciamo»

EMPOLI. «I cantieri sono in dirittura d’arrivo. Entro la fine del 2016 ne saranno aperti altri due fondamentali: circonvallazione sud e scuola Pascoli. Lo stadio? Tra poco festeggeremo il compleanno della conferenza stampa con la quale l’Empoli Fc annunciò il progetto, ma io non ho ancora ricevuto alcun documento ufficiale. Ex Vitrum e Montepagani? Ora ci sono le condizioni per la svolta». La sindaca Brenda Barnini snocciola lavori, affronta i “nodi” della città e non risparmia una stoccata alla società di calcio, che «aveva annunciato la presentazione del progetto entro il 31 luglio scorso. Mi rendo conto che fra presentare un'idea con un rendering e invece protocollare in Comune un 'project financing' con piano finanziario di rientro e modifiche architettoniche alla strutture ci sia la sua bella differenza. Col club siamo in continuo contatto. Noi siamo in attesa della presentazione agli uffici del “project”. La dirigenza ha ribadito la volontà a coltivare questo sogno ( con un progetto ancora più ambizioso, da 25 milioni calcolando anche il nuovo impianto per l’atletica e la demolizione della tribuna del Castellani, ndr) : siamo pronti a raccogliere la sfida insieme a loro ma la cosa è un po' più difficile di come fu presentata».

Maxi-opere. Quello più atteso (da 5,2 milioni di euro), riguarda la realizzazione della nuova strada (1,8 chilometri) tra la Fi-Pi-Li (svincolo Empoli Centro) e Carraia , che permetterà (dopo 18 mesi di lavori) di diminuire il peso del traffico lungo la statale 67 e sul centro abitato di Empoli in generale. «Il cantiere aprirà entro fine 2016, insieme a quello della nuova scuola per l’infanzia Pascoli» (4,2 milioni, 2 dei quali finanziati dallo Stato e il resto dal Comune) . In questo caso serviranno tre anni per costruire un edificio “green” di duemila metri quadrati capace di unificare quattro sezioni della Pascoli e due della Leopardi.

Lavori in corso. Il percorso ciclo-pedonale di via Roma è in fase di conclusione. Le piazze Stazione e 24 Luglio saranno terminate a ottobre. I percorsi pedonali di sicurezza sulla 429 saranno conclusi entro l’autunno, è già utilizzabile quello dalla scuola di Fontanella a via del Donatore». Entro fine 2016 prenderà il via anche il restauro della statua di piazza della Vittoria.

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Le due ferite. Ex Vitrum, nel cuore della città, e Montepagani, a Ponzano. Un tempo erano siti produttivi, domani - forse - diventeranno nuovi villaggi. Per ora sono mostri di degrado. «Stiamo parlando di due aree private. Il Comune può solo mettere gli investitori nelle migliori condizioni per riqualificare le aree. Sulla Ex Vitrum questa amministrazione, in uno dei primi provvedimenti presi, ha approvato il piano di recupero che prevede appartamenti, uffici e negozi a due passi dal centro: l'investitore può partire quando vuole. Il periodo per costruire non è ideale: gli ultimi due anni, 2014 e 2015, sono quelli in cui gli oneri di urbanizzazione hanno subito il calo più forte, ma negli ultimi mesi sono arrivati segnali incoraggianti dall’edilizia Abbiamo anche prolungato fino a tutto il 2017 gli 'sconti' sugli oneri di urbanizzazione: più di così non possiamo fare». Per la Ex Montepagani l'attuale strumento urbanistico rende quell'area molto più appetibile rispetto al precedente regolamento urbanistico: «Aspettiamo un progetto dalla proprietà. Siamo fiduciosi che da qui a qualche mese qualcosa di possa muovere». Nel frattempo rischiano di rimanere un rifugio per disperati, che li hanno trasformati - come Il Tirreno ha più volte documentato - in dormitori: «Le associazioni lavorano 365 giorni all'anno per fornire aiuto, riparo, generi di prima necessità. Ma ognuno è libero di decidere del suo destino e se ci sono persone che preferiscono non essere aiutate e trovare spazi per vivere in questi luoghi abbandonati possiamo fare ben poco, se non cercare di tutelare la loro sicurezza».

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Degrado. Il centro di Empoli, troppo spesso, regala delle “cartoline” tutt’altro che accattivanti: rifiuti abbandonati, fioriere-cestino, angoli trasformati in orinatoi. Ma Barnini non la considera un’emergenza: «Alcune situazioni di degrado le vedo anch’io, ma il quadro è del tutto accettabile. E' chiaro che l’incivile che getta il sacchetto di rifiuti o il vandalo che danneggia un muro o un gioco - sono incontrollabili. Ogni cittadino deve osservare e segnalare. Ma anche agire. Alcune associazioni, come i nostri scout, sono pronte a impegnarsi per rendere più pulita la nostra città con azioni mirate in alcuni luoghi. Intanto a Pagnana, con l'associazione i Gufi, stiamo attivando un 'baratto': in cambio di una struttura comunale che utilizzeranno per feste e iniziative l'associazione si occuperà di tenere in modo degno lo spazio verde. Da soli non ce la possiamo fare: il personale delle manutenzioni anni fa aveva 70 operai, oggi 5 o 6. E intanto l'inciviltà è più diffusa».

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