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Scuola, l’impresa nasce sui banchi ed è un successo

Le classi quinte del Ferraris di Empoli protagoniste fra enogastronomia, tecnologia, web e social

EMPOLI. I ragazzi delle quinte informatica dell'istituto tecnico Ferraris di Empoli fanno il pieno di inventiva e partecipano come protagonisti al progetto europeo Imprese in azione della Junior Achievement di simulazione di imprese. I ragazzi delle tre quinte della scuola si sono cimentate, durante l'anno appena concluso, in una vera e propria esperienza di lavoro all'interno di un'azienda (da loro creata) promuovendo i loro prodotti e costruendo una struttura gerarchica a regola d'arte, tra manager e direttori d'impresa. Una della classi, la 5ª C, ha persino vinto il primo miglior team alla regionali, facendo qui brillare il loro sito Internet, food-ies.eu con prodotti culinari provenienti da ogni parte del mondo e stregando il vasto pubblico che si dipana sul web. «Il bando didattico di Junior Achievement è aperto in Italia dal 2002 e offre una grande opportunità ai ragazzi – racconta l'insegnate di Sistemi, Giovanna Monte – perché avvicina gli studenti a quel mondo del lavoro che chiaramente all'interno della scuola non potrebbero sviluppare in maniera profonda».

Attraverso la metodologie del "learning by doing" (ovvero imparare facendo) ogni classe si è cimentata in un vero e proprio lavoro aziendale e di squadra, portando gli studenti a confrontarsi in maniera proficua su ogni possibile tematica che potrebbe riguardare un’azienda in carne ed ossa. Capitanati dalla professoressa Monte e dal professor Antonio Piccolo, i circa 40 ragazzi delle tre sezioni di informatica, hanno realizzato e strutturato la loro azienda in ogni aspetto, dal design del sito web alla sponsorizzazione del prodotto che la loro impresa è pronta a vedere. La 5ª C, come detto vincitrice a livello regionale del premio di miglior team, ha dato vita all'azienda FoodieS, un vero e proprio ricettario internazionale dal quale è possibile, oltre che consultare e aggiungere ricette da ogni parte del mondo, anche comprare - grazie allo shop online - gli ingredienti che servono per realizzare la ricetta che si è scelto. La 5ª B, invece, ha strutturato l'azienda Horizon, una realtà ben strutturata che propone ai propri clienti, tutti al maschile, un rivoluzionario fermacravatta magnetico che non danneggia i tessuti e, soprattutto, che risulta invisibile. L'azienda 5Ai, dell'omonima classe, ha invece strutturato un prodotto prettamente tecnologico. Si tratta di un cavetto otg che rende possibile la ricarica tra dispositivi (che siano smatphone o tablet) e che consente la condivisione automatica di dati tra i due dispositivi collegati.
Insomma gli studenti hanno dato seriamente vita ad un progetto imprenditoriale che ha consentito loro di crescere molto a livello didattico, di confrontarsi e di guadagnare anche qualche soldo. «Questo progetto vuole sicuramente dare fiducia ai nostri ragazzi e a tutti gli studenti che partecipano – continua la professoressa Monte – e spiegare loro che dopo le superiori si possono aprire davvero tante opportunità, anche se non si intende proseguire con gli studi. Cimentandosi in quest'avventura gli studenti hanno praticamente lavorato in maniera reale nell'azienda che si sono creati».

Adesso per gli studenti del Ferraris che vorranno concretamente far diventare questo progetto didattico in realtà, si apre la parte forse più dura e complessa: ovvero reperire finanziatori, magari con il metodo del crowdfunding di grande successo in questo periodo. «Tecnicamente il progetto si conclude con le Regionali – spiega Monte – ma solo dopo la maturità parte la vera esperienza per i ragazzi».Intanto i ragazzi delle tre classi quinte del settore informatica del Ferraris si apprestano a sostenere il tanto atteso esame di maturità, dopo il quale dovranno scegliere che percorso intraprendere. E se qualcuno di loro è già consapevole di proseguire il percorso di studi con l'università, altri stanno invece pensando di prendere sul serio l'idea di dare vita vera ai propri progetti didattici di aziende.

I più interessati a portare aventi il progetto ad oggi sembrano i ragazzi dell’impresa 5Ai che, con il loro cavetto odt super evoluto, sono pronti ad abbandonare la parte teorica e lanciarsi nel mondo del mercato vero e proprio. Non meno apprezzato anche dal mondo del web che sta contribuendo a far girare quest'invenzione, il rivoluzionario fermacravatte invisibile. Questo particolare oggetto, chiamato Hashtie, ha infatti riscosso successo sia sui social come Facebook e Istagram che tra le alte sfera della moda visto che «ai ragazzi era stato chiesto – raccontano ancora gli insegnanti – di presentarlo

in occasione della manifestazione di Pitti Uomo».
Tre team di astri nascenti delle attività commerciali, insomma, stanno per uscire proprio dai banchi del Ferraris: per chi volesse investire in un'idea giovane e nuova questo potrebbe essere uno dei momenti più propizi.
 

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