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blitz della municipale

Sorpresi al circolo senza tessera, scattano sigilli e maxi-multa

Nel locale di via Vico a Empoli in vendita alimenti e bevande senza autorizzazione. Ora l’associazione affiliata all’Aics dovrà anche sborsare cinquemila euro

EMPOLI. Un blitz degli agenti della polizia municipale dell’Unione ha portato alla chiusura di un circolo nella zona artigianale di Carraia a Empoli. Durante il sopralluogo, infatti, sono state trovate alcune persone non in possesso della tessera associativa. Inoltre, gli agenti hanno riscontrato l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande senza che questa fosse mai stata richiesta. Alla luce di questo è scattata l’immediata chiusura e una sanzione da cinquemila euro.
Il circolo privato, denominato “Associazione sportiva Boomerang”, risulta affiliato all’associazione di promozione sociale Aics (Associazione italiana cultura e sport). L’affiliazione risulta essere stata attivata nel 2013. La chiusura dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande è stata disposta attraverso un’ordinanza emanata dal servizio Suap, attività economiche e sicurezza del Comune di Empoli. L’ordinanza fa seguito al controllo svolto dalla polizia municipale.

Il circolo ha la propria sede in via Giambattista Vico, dove ha in affitto un locale al primo piano da oltre 100 metri quadrati. «Il locale è stato suddiviso in tre stanze – si legge nell’ordinanza – dove all’interno erano posizionate numerose postazioni di computer con video terminali (tutti spenti) ed una ad ufficio. Nella stanza principale era presente un biliardo, una televisione, oltre ad un distributore automatico di caffè e bevande calde, un distributore di acqua, un frigorifero a vista con all’interno confezioni di the e un espositore di patatine con alcune confezioni».

Grazie a queste risultanze gli agenti hanno potuto riscontrare un’attività di somministrazione di alimenti e bevande. Tuttavia, il circolo non aveva la licenza per la somministrazione. Così è scattata la chiusura per l’esercizio dell’attività senza titolo abilitativo (cioè senza aver fatto la dovuta comunicazione di inizio attività). Durante il controllo, come accennato, sono state trovate anche sei persone “tutte prive della necessaria tessera di affiliazione”. In quanto circolo privato, infatti, solo chi è socio può partecipare all’attività sociale svolta al suo interno. Oltre alla chiusura immediata dell’attività è arrivata anche una multa da 5mila euro. La sanzione amministrativa prevista dalla Legge regionale 28 del 2005, che disciplina i casi di violazione delle norme sulla somministrazione di bevande e alimenti, parte da un minimo di 2.500. E in questo caso è stata aggravata dalla presenza di persone non associate all’interno dei locali del circolo.

Nell’ordinanza viene specificato che «ricorrono i presupposti e le ragioni per svolgere con tempestività il procedimento amministrativo – come si legge ancora nel testo - allo scopo di evitare l’aggravamento della situazione e quindi salvaguardare la salute pubblica».
 

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