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Spara al cinghiale e uccide un compagno di caccia durante una battuta

La zona della tragedia

L'incidente è avvenuto in Valdelsa, tra Certaldo e Fiano, in una zona dove era in corso un piano di abbattimento. Fatale un colpo di fucile al torace. Indagato per omicidio colposo un uomo di 70 anni: "Giancarlo era coperto dalla vegetazione, non l'ho visto"

CERTALDO. Un cacciatore di Certaldo di 63 anni, Giancarlo Leoncini, è morto durante una battuta tra Fiano e Marcialla. È accaduto martedì 5, verso le 11. Una squadra era impegnata in un piano di abbattimento al cinghiale in una zona di ripopolamento e cattura, come previsto dalla programmazione venatoria regionale. L'uomo è stato raggiunto al torace da un un colpo partito dal fucile di un compagno di caccia, di 70 anni, ora indagato per omicidio colposo.

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CERTALDO. Un cacciatore di Certaldo di 63 anni, Giancarlo Leoncini, è morto durante una battuta tra Fiano e Marcialla. È accaduto martedì 5, verso le 11. Una squadra era impegnata in un piano di abbattimento al cinghiale in una zona di ripopolamento e cattura, come previsto dalla programmazione venatoria regionale. L'uomo è stato raggiunto al torace da un un colpo partito dal fucile di un compagno di caccia, di 70 anni, ora indagato per omicidio colposo.

Certaldo, spara al cinghiale e uccide un compagno di caccia durante una battuta

UCCISO DA UN COLPO AL PETTO

Sul luogo, vicino al lago di Tavolese, è intervenuta un'ambulanza della Misericordia di Certaldo e l'automedica, entrambe inviate dal 118. Ma i soccorsi sono stati inutili. È in corso un sopralluogo da parte dei carabinieri della stazione. La dinamica è ancora da accertare, l'uomo, come detto, è deceduto per un colpo di fucile al torace. Sul posto anche una squadra dei vigili del fuoco di Petrazzi perché la zona in cui è avvenuto l'incidente è impervia.

Il magistrato di turno Paolo Barlucchi ha aperto un'indagine per omicidio colposo: è stato lo stesso settantenne indagato a raccontare l'accaduto ai carabinieri, spiegando di non essersi accorto della presenza dell'amico a causa della vegetazione. Giovedì dovrebbe essere eseguita l'autopsia.

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L'ESPERTO: TUTTE LE REGOLE RISPETTATE

"Alle battute di caccia al cinghiale in zona di ripopolamento, come quella in cui è rimasto ucciso un sessantenne, prendono parte solo cacciatori che hanno svolto specifici corsi e conseguito un'abilitazione, che comprende anche gli aspetti legati alla sicurezza". Lo spiega il dirigente del settore faunistico-venatorio della Regione Toscana, Paolo Banti. La Regione ha assunto da lunedì 4 le funzioni trasferite dalle Province ed era stata quindi la Provincia di Firenze ad autorizzare la battuta di caccia di stamane in Valdelsa. "Ma tutti i partecipanti - spiega Banti - sono abilitati, devono indossare dei giubbotti arancioni ad alta visibilità. Del gruppo fa parte anche un volontario agente di vigilanza venatoria. A quanto mi risulta, a Certaldo, tutte le regole sono state rispettate. Tra l'altro i due cacciatori coinvolti erano in un campo, quindi con buona visibilità. Non ci spieghiamo come questa tragedia possa essere avvenuta".

MAPPA: la zona della tragedia

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