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Spara al cinghiale e uccide un compagno di caccia durante una battuta

L'incidente è avvenuto in Valdelsa, tra Certaldo e Fiano, in una zona dove era in corso un piano di abbattimento. Fatale un colpo di fucile al torace. Indagato per omicidio colposo un uomo di 70 anni: "Giancarlo era coperto dalla vegetazione, non l'ho visto"

L'ESPERTO: TUTTE LE REGOLE RISPETTATE

"Alle battute di caccia al cinghiale in zona di ripopolamento, come quella in cui è rimasto ucciso un sessantenne, prendono parte solo cacciatori che hanno svolto specifici corsi e conseguito un'abilitazione, che comprende anche gli aspetti legati alla sicurezza". Lo spiega il dirigente del settore faunistico-venatorio della Regione Toscana, Paolo Banti. La Regione ha assunto da lunedì 4 le funzioni trasferite dalle Province ed era stata quindi la Provincia di Firenze ad autorizzare la battuta di caccia di stamane in Valdelsa. "Ma tutti i partecipanti - spiega Banti - sono abilitati, devono indossare dei giubbotti arancioni ad alta visibilità. Del gruppo fa parte anche un volontario agente di vigilanza venatoria. A quanto mi risulta, a Certaldo, tutte le regole sono state rispettate. Tra l'altro i due cacciatori coinvolti erano in un campo, quindi con buona visibilità. Non ci spieghiamo come questa tragedia possa essere avvenuta".

MAPPA: la zona della tragedia

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