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Aule senza riscaldamento, parte la protesta degli studenti

Alcuni ragazzi non sono entrati al liceo Virgilio di Empoli perché era freddo, c’è chi va a scuola con la coperta. Il dirigente Marinelli: «Abbiamo segnalato più volte il problema alla Città metropolitana»

EMPOLI. Alla fine qualcuno ieri mattina non è entrato in classe perché era troppo freddo. Al liceo Virgilio ci sono aule in cui il riscaldamento non funziona. Nei giorni scorsi i ragazzi si sono presentati anche con le coperte. Poi ieri hanno deciso di rimanere a casa. Dal canto suo il dirigente scolastico Alessandro Marinelli ha più volte segnalato il problema alla Città metropolitana che, spiega lui stesso, «dovrebbe intervenire al più presto».
Finora il problema freddo non si era posto. «Le temperature sono state sui 18 gradi e l’impianto non entrava in funzione perché era troppo caldo - spiega il dirigente - poi in questi giorni è arrivato il calo termico che ci sta procurando disagi. Purtroppo l’impianto è vecchio e abbiamo due aule, una dell’artistico in via Fucini e una al linguistico dove i termosifoni non funzionano».

Logisticamente il liceo Virgilio è dislocato su quattro sedi e anche nella stessa sede ha più edifici. Un’opera titanica è riscaldare tutti i locali con un impianto vecchio e difettoso.Non solo. Al problema dei ragazzi della mattina si somma quello degli impiegati la sera, i dipendenti devono rimanere negli uffici durante il pomeriggio senza riscaldamento. Da qui il preside Marinelli ha interessato la Città metropolitana che ora gestisce la manutenzione ordinaria,. E stamani si attendono i tecnici per i sopralluoghi. «Abbiamo già fatto la segnalazione tre volte - spiega Marinelli - purtroppo la situazione non è facile per nessuno. Martedì quando abbiamo avuto un incontro con il sindaco della Città metropolitana Dario Nardella e molti dirigenti di Firenze si sono lamentati. E credo che le loro richieste in questo momento siano state numerose».

«Io non ho altri strumenti - conclude il dirigente - se non quelli che ho messo già in campo». La situazione non è rosea neppure nelle altre scuole dell’Empolese Valdelsa. Al Ferraris Brunelleschi, come spiega la dirigente Daniela Mancini, gli impianti sono vecchi. «In particolare nella sede di via Sanzio - spiega la dirigente - abbiamo una caldaia in comune con il liceo Pontormo e a volte soprattutto nei laboratori al piano terra il riscaldamento non funziona bene. Invece in via Fermi abbiamo un’ala dell’edificio dove l’impianto di riscaldamento proprio non arriva e quindi abbiamo comprato delle

stufe per combattere il freddo nelle aule». Ora con l’annuncio dello sblocco di 4 milioni per gli istituti superiori, soldi che finora non potevano essere spesi per il patto di stabilità, la speranza è che qualche intervento anche in questo senso possa essere messo in campo.
 

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