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scuola in tilt

Malori nelle aule-forno, al Pontormo lezioni all'aperto

Fino a 40° tra i banchi e raffica di svenimenti nell'istituto di via Sanzio a Empoli. Condizionatori e ventilatori fuori uso da anni: «Gli enti sanno solo dire che che non hanno soldi». Si avvicina lo spettro delle lezioni su turni

EMPOLI. L’aria è irrespirabile, il caldo opprimente. Il condizionatore non c’è o non funziona; i ventilatori al soffitto sono bloccati. E allora scatta la fuga dalle aule, trasformate in forni a 40°: le lezioni proseguono all’aperto, davanti alla scuola. Ci si siede sul prato o sugli scalini, la gambe incrociate sostituiscono il banco; della lavagna bisogna farne a meno.

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La scuola è (fortunatamente) agli sgoccioli e l’ondata di caldo mette a nudo l’ennesimo problema di un villaggio scolastico empolese che già deve fare i conti con carenza di spazi (con palestre, biblioteche e laboratori trasformati in aule), ascensori fuori uso, servizi igienici off-limits e scale di emergenza da ricostruire. E ora ci si è messo pure il caldo, che ha fatto scattare la fuga dalle aule all’istituto Pontormo di via Sanzio, in particolare dall’ala che ospita il liceo delle scienze umane. Dove, alcuni studenti hanno anche accusato dei malori. E allora il dirigente Tommaso Bertelli - in accordo con i prof - ha dato l’ok alla soluzione di emergenza (lasciare le aule), per questi ultimi giorni di scuola (mercoledì 10 giugno l’ultima campanella).

Malori e proteste. «Alcune ragazze - spiega il preside Bertelli - si sono sentite male. Per diversi fattori, a cominciare - in certi casi - dalla scarsa alimentazione, che sommata alle temperature di questi giorni può causare cali di zucchero e di conseguenza svenimenti». Di certo c’è che fare lezioni in aule-forno a 40° è praticamente impossibile, per i ragazzi come per gli insegnanti, «specialmente negli spazi esposti al sole. Dove ho potuto - sottolinea Bertelli - ho fatto posizionare almeno dei ventilatori, ma oggettivamente non è una soluzione efficace». E comunque anche all’esterno i disagi non mancano, visto che si deve fare a meno di computer e lavagne, per esempio: per fortuna - è proprio il caso di dirlo - la scuola è agli sgoccioli, fatta eccezione per chi deve sostenere l’esame di maturità. Eppure un vecchio impianto di condizionamento dell’aria c’è: «Sì, ma è fuori uso da anni, almeno a giudicare da tutte le segnalazioni che hanno fatto i miei predecessori. Così come non funzionano i ventilatori al soffitto».

Un'altra lezione al di fuori...
Un'altra lezione al di fuori dell'istituto (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Politica latitante. Le segnalazioni, appunto. Sono state fatte in passato come oggi, ma non sono servite a niente: «Non si capisce bene chi deve fare cosa e quando ci rispondono è soltanto per dirci che non ci sono soldi. La competenza sarebbe della Città Metropolitana, però non ho ricevuto alcuna risposta. Così come dall’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa. Anzi, nei prossimi giorni scriverò alla delegata all’istruzione Simona Rossetti, per capire a che punto siamo con la ricerca delle 6 aule (a cui se ne sommano altre 20 per gli altri istituti empolesi) che ci mancano per il prossimo anno scolastico».
Ultimatum. Un problema che è stato posto dai dirigenti già da diverse settimane: «Ma nel frattempo tutto tace. E noi abbiamo bisogno di una risposta entro il 15 giugno. Anche perché senza aule saremo costretti a organizzare le lezioni su due turni. E io - in quel caso - dovrò parlare quanto prima con le famiglie, perché si tratta di andare a stravolgere la vita di molte persone, a cominciare dagli studenti, molti dei quali saranno a casa la mattina e a scuola il pomeriggio».

Il preside del Pontormo Tommaso Bertelli
Il preside del Pontormo Tommaso Bertelli

Gli altri nodi. L’auspicio di Bertelli è che l’estate porti qualche intervento di manutenzione: «L’ascensore non funziona da tempo, con tutti i disagi che ne conseguono: ci sono ragazzi con le stampelle, insegnanti che per motivi di salute non possono salire e scendere le scale. Per risolvere il problema - conclude il dirigente del Pontormo - non mi è rimasto altro che spostare queste classi al piano terra».

L'Unione. La delegata all’istruzione dell’Unione dei Comuni, Simona Rossetti (foto), sindaco di Cerreto Guidi, prova a tranquillizzare i dirigenti degli istituti superiori empolesi in merito alla carenza di 26 aule per il prossimo anno scolastico: «Sono in corso una serie di sopralluoghi da parte dei tecnici, al fine di individuare spazi idonei ad ospitare le lezioni. La prossima settimana incontreremo i dirigenti per fare il punto della situazione».
 

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