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la buona proposta

Una grande casa a S. Maria per aggregare tutte le età

A Empoli la casa del popolo lancia l'idea di un comitato promotore che lavori al progetto. Piero Bartalucci: "Ci rivolgiamo al Comune, alla parrocchia e alle associazioni"

EMPOLI. Rilanciare la casa del popolo di Santa Maria come centro di aggregazione della frazione. Dai giovani agli adulti. Per questo il consiglio della casa del popolo e il suo presidente Piero Bartalucci lanciano l’idea di un comitato promotore che dia forma a questo progetto. Un invito che viene rivolto al Comune, alla parrocchia, alle associazioni di ogni genere. E per la realizzazione di questo polo d’aggregazione la casa del popolo è disposta a mettere anche la sua casa, quella attuale.

«Al contrario delle frazioni, che stanno riscoprendo una nuova vita di relazione il centro di Empoli si è impoverito - ha detto Piero Bartalucci - Stiamo correndo il rischio di trasformare la parte più grande della nostra città in un immenso quartiere dormitorio. Recentemente sono sorte due strutture importanti ad iniziativa dell'amministrazione comunale e di Unicoop Firenze; ci riferiamo al cinema La Perla ed al Centro Sociale Coop. Continua a mancare però un luogo di aggregazione polivalente, per tutte le fasce d'età, che superi anche la concezione ormai datata delle strutture ricreative esistenti».

La casa del popolo di Santa Maria deve fare alcuni investimenti sulla struttura esistente per dare una risposta alle numerose richieste di attività che provengono da tanti cittadini. «Per questo oltre all'esistente occorrerebbero ulteriori spazi, ad esempio la ex Casa del Fascio - è andato avanti Bartalucci - Di questa struttura rivendichiamo la proprietà morale. Essa fu fatta dai cittadini di Santa Maria, poi il fascismo se ne impadronì, passò al demanio dopo la caduta del fascismo e recentemente al Comune di Empoli. Sarebbe il caso che tornasse ai cittadini di Santa Maria se non in proprietà, almeno in uso».

Per tale motivo hanno organizzato una raccolta di firme a sostegno della petizione popolare per il recupero dell'edificio, «ritenendo sia giunto il momento di procedere, da parte del Comune di Empoli, all'esecuzione dei lavori». Che, come ha spiegato il vicesindaco Franco Mori «dovrebbero iniziare a breve». Questo per quanto riguarda il consolidamento dell’edificio in attesa poi di trovare nuovi finanziamenti per andare avanti.
« Abbiamo inoltre numerose richieste per sviluppare iniziative musicali rivolte ad un pubblico giovanile che purtroppo non riusciamo a soddisfare per l'inadeguatezza degli spazi, oppure numerose richieste degli spazi interni per la socialità - continua Bartalucci - Ma mentre la ristrutturazione della casa del popolo e dell'ex Casa del Fascio potrebbero nel breve periodo risolvere i problemi di spazio per le attività della casa del popolo, non darebbero una risposta adeguata alla necessità di Santa Maria/Empoli, di avere un moderno centro di aggregazione». Quindi «prima di impegnarci nell'intervento sulla casa del popolo vorremmo lanciare una proposta a tutta la città. Ci sono associazioni, enti, singole persone interessate a costituire un comitato che valuti la fattibilità della costruzione ex-novo di una struttura polivalente che possa dare risposta ai bisogni della popolazione?».

Portavoce del costituendo comitato promotore è Piero Meacci, ex amministratore comunale.
E conclude: «Se questo comitato si costituirà e soprattutto

se riuscirà a formulare un'idea progettuale su cui lavorare, noi saremmo disponibili anche ad alienare la nostra struttura per concorrere ai costi di quella nuova.Si badi bene che è Empoli e non Santa Maria, che ha bisogno di questo nuovo grande centro di aggregazione sociale».
 

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