Quotidiani locali

Bilanci lacrime e sangue Verso l’aumento dell’Imu

Nell’Empolese Valdelsa mancheranno 4 milioni e mezzo per la spending review Già partito il confronto con i sindacati e le associazioni di categoria

EMPOLI. Tagli, tagli e ancora tagli. L’incubo sempre più ricorrente per gli amministratori locali ha le sembianze di un paio di forbici. Forbici, però, che dal mondo dei sogni potrebbero irrompere con forza in quello reale. E affilarsi sulla spesa corrente per poi arrivare ad intaccare le aliquote di alcune delle tasse locali. L’Imu potrebbe essere il primo banco di prova di un’emergenza sulla quale sindaci e assessori dell’Unione stanno cominciando a ragionare. «L’intenzione comune di tutti gli amministratori è quella di non andare a toccare la leva fiscale – spiega Giuseppe Torchia, sindaco di Vinci e delegato per tributi e bilancio dell’Unione dei Comuni – ma non escludo che alcuni comuni possano ritoccare le aliquote dell’imposta municipale unica. E questo ovviamente perché si preferisce, prima di tutto e se necessario, intervenire sulla rendita immobiliare piuttosto che sulle altre imposte legate alla prima casa».

La situazione, d’altronde, si sta facendo decisamente calda. Nell’Empolese Valdelsa, dopo il milione e 300mila euro che dovranno essere recuperati per finanziare parte del bonus Irpef (si legga decreto sugli 80 euro), un’altra mazzata arriverà dalla spending review. Secondo una tabella ministeriale, non ancora definitiva ma che comunque fornisce un’idea precisa del recinto entro cui ci si sta muovendo, la riduzione di spesa ammonterebbe ad oltre 4 milioni e mezzo di euro. «Credo che la cifra parli da sola – chiosa Torchia – e dia bene il senso della situazione in cui ogni amministrazione dovrà lavorare per arrivare alla scadenza della presentazione dei bilanci. Ovviamente il nostro impegno prioritario è quello di spingere sulla revisione della spesa corrente, partendo dalle voci meno rilevanti per la collettività. Pensiamo, ad esempio, al taglio degli affitti pagati dai Comuni sfruttando meglio e di più gli immobili di proprietà. Oppure alla riduzione dei contributi concessi dall’amministrazione. Chiaramente ogni territorio ha la propria specificità e darà risposte diverse».

Lo slittamento del termine per la presentazione dei bilanci di previsione al 31 maggio prossimo di sicuro concede un po’ di respiro, ma nemmeno troppo. Il lavoro, comunque, è avviato e i sindaci hanno già cominciato a discutere con le parti sociali. «Abbiamo cominciato ad incontrare gli amministratori sui bilanci – spiega Rossano Rossi, segretario della Camera del lavoro di Empoli – e quello che emerge è un quadro allarmante. Ormai gli enti locali sono diventati la cassaforte del governo. I tagli stanno diventando indiscriminati e pregiudicano la stessa ragione di esistere dei Comuni, che è quella di amministrare un territorio. Chi governa l’ente si sta trasformando in una ragioniere che ha la sola funzione di applicare tagli alla spesa, mettendo in pratica decisioni prese altrove. Questo, però, rischia di pregiudicare una volta per tutte il futuro di un’area già fortemente colpita dalla crisi». E arriviamo alle cifre, come detto non ancora definitive, della spending review. A Capraia e Limite la riduzione sarà di 144mila euro, a Castelfiorentino di 419mila euro, a Cerreto di 302mila euro, mentre a Certaldo sfiorerà

i 470mila euro. E Empoli toccherà il sacrificio in assoluto maggiore: oltre 1 milione e 344mila euro. A Fucecchio il taglio sarà di 514mila euro, a Gambassi 134mila euro, a Montaione addirittura 355mila euro, a Montelupo 408mila euro, a Montespertoli 288mila euro e infine a Vinci 386mila euro.

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