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Giovanni è morto di meningite di ceppo C: è la stessa per cui era stato vaccinato
tragedia di Cerreto

Giovanni è morto di meningite di ceppo "C": è la stessa per cui era stato vaccinato

E' l'esito delle analisi svolte dal laboratorio del Meyer. L'Asl: "L'influenza aveva abbassato le sue difese immunitarie, spianando la strada al batterio"

EMPOLI. Giovanni Locci è morto per una meningite di tipo "C", la stessa per cui era vaccinato. E' questo il responso dell'analisi svolta dal laboratorio specializzato dell'ospedale pediatrico Meyer in seguito alla morte del tredicenne di Bassa, arrivato in condizioni disperate al San Giuseppe di Empoli la notte di sabato 7 febbraio.

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Il ragazzino era stato vaccinato nel febbraio 2007, ma questo non è bastato a salvargli la vita. Secondo l'Azienda sanitaria empolese il decesso è stato causato da un insieme di concause. Nei giorni immediatamente precedenti alla morte, infatti, Giovanni era stato colpito dall'influenza (con disturbi gastrointestinali), che aveva fortemente abbassato le sue difese immunitarie. Una situazione che ha finito per spianare la strada al batterio, che si è rivelato fatale per il ragazzino.

"I vaccini della meningite - spiega Paolo Filidei, direttore dell’unità operativa prevenzione malattie trasmissibili dell’Azienda sanitaria locale di Empoli - garantiscono una protezione nel 95% dei casi". Nel restante 5% c'è anche il ragazzino di Bassa. Ma non solo: "Purtroppo ci sono una serie di fattori che hanno portato al decesso. Probabilmente nel corso degli anni gli anticorpi si sono ridotti. E infatti - proprio su questo aspetto - la comunità scientifica sta valutando se introdurre un "richiamo" nell'età adolescenziale". E poi il batterio che ha attaccato Giovanni in un momento particolare: "Le sue difese immunitarie in quel momento si erano abbassate". Ma questo - secondo Filidei - non mette in dubbio la validità e la necessità dei vaccini: "Lo dimostrano i numeri. L'ultimo caso di meningite "C" nell'area dell'Asl 11 risaliva al 2005". E costò la vita al ventunenne Alessandro Palatresi, sempre di Cerreto Guidi: "Da allora non c'è stato nessun altro caso di questo ceppo. Complessivamente abbiamo registrato diciotto casi di meningite da meningicocco negli ultimi 14 anni, ma nessuno di tipo "C", per il quale è vaccinata il 90% della popolazione di età compresa tra 1 e 18 anni. A gennaio 2014 - per esempio - ci sono stati 4 casi, tre di tipo "B" e uno "Y". Il vaccino resta l'unica strategia di prevenzione. E anche a livello nazionale i casi sono dimezzati rispetto ai 500 del 2005". Infine Filidei ribadisce che "per quella di tipo “B” stiamo partendo ora con i vaccini per i nati a partire dal 1º gennaio 2014, oltre che per i soggetti a rischio". Per tutti gli altri il vaccino è disponibile pagando il ticket di 85 euro.

In seguito alla tragedia un'ottantina di persone sono state sottoposte a profilassi, ma si è registrato un problema di percorso. Il farmaco utilizzato infatti sui cinquanta coetanei di Giovanni potrebbe non essere efficace. 

E così l’Asl 11 ha deciso - in via precauzionale - di richiamare i ragazzini , ai quali saranno somministrate ulteriori dosi dello stesso medicinale, ovviamente di lotti diversi rispetto a quelli giudicati “a rischio”.

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