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L’ombra del doping sul Palio di Fucecchio: cavalli “non negativi”

È quanto emerso dalle analisi svolte dal laboratorio dell’Unire a Milano, ma nomi e numeri degli animali restano top-secret e le contrade se la cavaranno con una multa da 2mila euro

FUCECCHIO. Cavalli “non negativi” ai controlli ematici durante l’ultimo Palio di Fucecchio: è quanto è emerso dalle analisi svolte dal laboratorio dell’Unire a Milano, i cui risultati sono stati trasmessi anche al Nas dei carabinieri. Ma le contrade “pizzicate” se la caveranno – come del resto prevede il regolamento – con una semplice sanzione di 2mila euro e un’ammonizione (alla terza scatta la squalifica). Non solo. I nomi (e quindi il numero) dei cavalli “dopati” restano top-secret perché , in buona sostanza,– «i panni sporchi – come ripetono negli ambienti palieschi – si lavano in casa». E quindi si preferisce dare la priorità all’immagine della manifestazione anziché cercare di farla crescere ulteriormente – portandola al di fuori dei confini locali – anche grazie alla trasparenza e alla massima tutela della salute degli animali. Altrimenti il rischio, o forse per qualcuno è l’obiettivo, è di “chiudere” il Palio all’interno dei confini fucecchiesi, in una sorta di limbo dove tutto è concesso.

Eppure un anno fa, dopo le nerbate al canape tra Francesco Caria e Silvano Mulas, il cda dell’associazione Palio, aveva diffuso le sanzioni decise nei confronti di fantini e contrade. Come del resto era accaduto tante altre volte. Ma – sottolineano dal cda – la questione dei controlli ematici ha un regolamento a parte. Che parla chiaro: le sanzioni vengono comunicate soltanto alle contrade interessate. Si paga e si chiude il conto, senza fare troppa pubblicità.

Eppure sono stati proprio gli organizzatori, a più riprese, a sbandierare la validità e la rigidità del protocollo antidoping adottato da anni (e implementato proprio nel marzo scorso). I cavalli vengono esaminati e visitati in sede di previsita, vengono sottoposti a un prelievo ematico, oltre a numerosi esami dal punto di vista motorio ed osseo. Solo dopo le previsite i cavalli ritenuti idonei dai veterinari vengono ammessi alle corse di selezione in vista della tratta.

Una volta terminate le corse di selezione i cavalli vengono sottoposti nuovamente al controllo antidoping. E poi, terminato il Palio, a tutti gli equini viene ancora una volta prelevato il sangue, differentemente che per i fantini, sui quali si fanno prelievi a campione. Per i cavalli ritenuti “non negativi”, scatta un'ammonizione alla contrada e una multa di duemila euro, come successo per l'ultima edizione della manifestazione. E comunque la

contrada può richiedere le controanalisi. Il protocollo sanitario della manifestazione è visionabile sul sito ufficiale della stessa.

Sui casi di "non negatività" nell’edizione 2014 non ci sono dubbi, anche se membri del cda, amministrazione comunale e contrade tengono le bocche cucite.

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