Menu

Un prete di strada nella tana dell’Arci è il segreto di Avane

L’asse circolo-don Fanfani ha fatto rinascere il paese Il presidente: «Ma ora abbiamo bisogno dei giovani»

EMPOLI. Ci fu anche quella volta che al circolo di Avane si disse messa. Perché la chiesa della frazione empolese non era agibile, e allora il mai dimenticato don Renzo Fanfani venne ospitato nei locali di via Di Avane e con lui tutti i parrocchiani. Lo fece anche nel giorno del suo addio per trasferirsi in Trentino. Ad Avane Arci e chiesa non solo si sono incontrati, ma è sbocciata negli anni una forte collaborazione. Insieme per essere un punto di riferimento nel quartiere, un'incubatrice di idee per migliorarlo. Don Renzo Fanfani ad Avane nessuno se lo dimentica anche oggi che non è più il parroco della frazione. Guai a farlo. Don Renzo è un po' in tutti gli avanesi, compresi i 500 soci del circolo che con lui, e la chiesa, hanno davvero fatto concretamente qualcosa per gli altri. Ci sarebbero da citare le tante iniziative sociali, per esempio, ma non si possono dimenticare i cosiddetti “undici progetti”. «Quando venne inaugurato il nuovo circolo – racconta il presidente Piero Lupi, oggi pensionato che dedica da anni quasi tutto il suo tempo nell'Arci – avevamo a disposizione dei soldi da spendere grazie ad un finanziamento. Con don Renzo e il Comune ci mettemmo ad un tavolo e buttammo giù undici idee per migliorare Avane. Alcune si sono concretizzate. Con la nostra sinergia è stata rifatta la piazza della chiesa, per esempio, si è recuperato un palazzo abbandonato, c'è la cosiddetta “Casa Cioni” che è stata messa in sicurezza e consolidata. La speranza è che possa nascere lì il nuovo centro giovani».

Quando la chiesa ha avuto bisogno ad Avane, come quella volta che c'era da rifare il tetto, il circolo ha dato una mano con una raccolta fondi. Al presidente Lupi si illuminano gli occhi se ripensa a tutto quello fatto insieme a Fanfani e oggi, che il prete non è più ad Avane, nelle sue parole c'è la tristezza di aver perso un punto di riferimento importante, oltre che un amico. «Avevamo un rapporto fraterno – dice Lupi – chiesa e circolo con don Renzo sono stati davvero una bella sinergia. Eravamo legati gli uni all'altro. Pensate che don Renzo era socio Arci, insieme abbiamo portato avanti idee ed iniziative sempre con un confronto e una amicizia vera. Fanfani ha portato al circolo tante figure di spicco e di momenti belli ne potrei raccontare molti. Ricordo volentieri quella volta che don Renzo invitò all'Arci il cardinale Silvano Piovanelli. Eravamo nella fase di realizzazione dell'immobile, lui ci guardò, ci salutò e disse: “La vostra opera di volontariato è bellissima, servirebbe la stessa voglia nella chiesa di oggi”». Già, perché anche il circolo di Avane è il frutto delle braccia della popolazione. Quello nuovo in via Di Avane è stato inaugurato nel 1998 e ha sostituito il vecchio plesso di via Motta. I cittadini avanesi dettero in massa un contributo economico per la realizzazione dei locali interni della sede, soldi che si aggiunsero a quelli raccolti dal circolo con le sue iniziative. «Negli anni siamo cresciuti – spiega il vice presidente Nedo Parlanti – e oggi gli spazi non bastano più. Di fatto siamo entrati in possesso di una struttura adiacente al circolo che ci permetterà di allargarci. Si tratta di un'area molto vasta, stiamo valutando come utilizzarla e l'idea sarebbe quella di farci un salone multifunzionale o un'area pizzeria».

Il circolo di Avane oltre ad ospitare la sede dell'Arci Empolese Valdelsa, offre i suoi spazi al quartiere e fa parte del Comitato di Quartiere che raccoglie tante associazioni di promozione sociale. Il circolo si presta anche a molte iniziative, come per esempio la ginnastica per anziani, le feste, gli appuntamenti politici, lo schermo per le partite del calcio, oppure gli appuntamenti con i film di CinemArcircolo.

«Una delle attività trainanti è certamente la tombola - specifica Parlanti – un vero motore che ci permette di ammortizzare i costi che non sono pochi. Siamo un circolo in attivo, ma senza appuntamenti come questo sarebbe sicuramente difficile andare avanti». Colpisce che al circolo di Avane ci siano pochi giovani, perché l'Arci è molto attivo per esempio nello sport. «I ragazzi non sono più del 20% del nostro collettivo e questa è un po' la nostra nota dolente». Avane è il fulcro per esempio della Polisportiva, ma anche del Velo Club di ciclismo e della formazione Uisp del Noi d'Avane. «Esiste una collaborazione molto bella con queste realtà – sottolineano i soci – in cambio di un aiuto materiale che chiediamo a questi sodalizi nella gestione dell'immobile e delle iniziative, gli diamo una mano dal punto di vista economico. Sono pochi però i giovani che restano legati al circolo, il ricambio qui manca e non lo nascondiamo». Anche ad Avane tutto si basa sul volontariato: «La collaborazione è la nostra forza – chiude Lupi – sappiamo di continuare ad essere

un punto di riferimento per Avane e non solo. Un circolo che ha fatto molto per la popolazione, per donarsi agli altri. Oggi senza don Renzo ci sentiamo un po' più soli, ma i principi che portiamo avanti sono gli stessi che abbiamo condiviso a lungo con lui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Empoli Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Stampare un libro risparmiando: ecco come fare