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Un ingegnere empolese mago delle Olimpiadi

Il giovane è ricercatore alla Ferrari per conto del Coni: gli ori nel kayak e nel tiro con l’arco sono anche merito suo

EMPOLI. La storia di Tommaso Landi è la dimostrazione che ogni regola ha sempre delle eccezioni. In un contesto in cui appena la metà dei laureati trova lavoro dopo un anno, lui ingegnere empolese di 26 anni, per trovare un’occupazione dopo il percorso universitario ci ha messo davvero poco, nemmeno due mesi. Tanto è trascorso tra la proclamazione a dottore nella specialistica di ingegneria aerospaziale di Pisa e l’assunzione come ricercatore e sviluppatore da parte del Coni, in collaborazione con il gruppo

Ferrari. Una mente brillante prestata a un campo molto particolare. Il suo lavoro, e quello di altri suoi colleghi, ha permesso a Daniele Molmenti di vincere l’oro olimpico nel kayak, così come al trio Nespoli-Frangilli-Galiazzo nel tiro con l’arco agli ultimi Giochi olimpici di Londra.

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