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Il governo taglia ancora ma l’Imu non aumenterà

Nonostante da Roma saranno ulteriormente limitati i trasferimenti agli enti locali i sindaci hanno deciso di non ritoccare le aliquote della seconda rata

EMPOLI. La buona notizia è che non ci saranno nuove manovre sull’Imu vale a dire che le aliquote non verranno ritoccate nel circondario per quest’anno a differenza di altre zone come Livorno o Firenze. E questa è una certezza. Quella cattiva è che lo Stato, secondo le prime stime, abbasserà, sempre per quest’anno, ulteriormente i trasferimenti ai Comuni. E per il 2013 questo taglio sarà quadruplicato. Vale a dire che le amministrazioni saranno costrette a fare ulteriori riduzioni di servizi. «Dove francamente non lo sappiamo, purtroppo però la situazione è questa», dicono alcuni sindaci interpellati.

Incasso Imu. Tra le somme previste dal ministero e quelle effettivamente incassate, con la prima rata dell’Imu, ci sono discrepanze, in alcuni casi anche notevoli e che avrebbero fatto pensare anche alla necessità di una revisione delle aliquote verso l’alto. I Comuni hanno incassato tra il 95%, nei casi in cui è andata bene, e il 72% di quello previsto. In estate il ministero ha rivisto i conti sull’Imu in previsione poi della seconda rata che i proprietari delle case dovranno pagare entro dicembre. A Vinci, dove il gap tra l’importo previsto e quello incassato era abbastanza elevato (e pari a un 28% di gettito in meno), il ministero ha abbassato la previsione dell’importo per la seconda rata. E quindi lo spettro del milione e 200mila euro che mancava è sparito. Così come Vinci, sono state abbassate le somme da raggiungere anche in altri Comuni come Capraia e Limite. Abbassate ma non coperte del tutto: a Empoli mancano comunque ancora 500mila euro, a Castelfiorentino la somma è pari a 300mila. A Limite la differenza è di alcune decine di migliaia di euro. Se il prossimo anno, alla chiusura dei conti, questi “scoperti” si confermassero tali, saranno compensati dallo Stato attraverso il Fondo sperimentale di riequilibrio che sovvenzionerà i Comuni per i soldi mancanti. Con una sorpresa, però: che comunque lo Stato si tratterà sui fondi da dare agli enti locali una quota a titolo di imposta sugli immobili di proprietà delle amministrazioni comunali e pari al 3,8 per mille.

Trasferimenti. Su queste nuove stime del ministero rispetto all’Imu, sono stati parametrati i trasferimenti. E qui, con la spending review estiva, le amministrazioni hanno scoperto che rispetto a quanto già previsto per il 2012 avranno un altro taglio pari nel circondario Empolese Valdelsa, sempre secondo stime, a circa 700mila euro. A Empoli sono 300mila euro meno, a Castelfiorentino 80mila, a Certaldo 85mila, a Montespertoli 50mila, a Vinci 100mila, a Limite 30mila, a Gambassi 27mila, a Montelupo 50mila. L’altro ieri c’è stato un incontro proprio su questi numeri al Circondario e la preoccupazione non è tanta. È enorme. Perché, come spiega il delegato a questa materia, il sindaco di Gambassi terme, Federico Campatelli «quest’anno in qualche modo i conti si chiuderanno anche se il bilancio è già stato fatto e si dovrà fare un taglio in corsa ma il prossimo anno sarà molto difficile perché i fondi che mancano saranno quattro volte tanto». Per fare un esempio il prossimo

anno Empoli potrà contare su un milione e 200mila euro meno. Montespertoli su 140mila euro. «Abbiamo risparmiato mezzo milione in tre anni - spiega il sindaco Giulio Mangani - e ora onestamente mi preoccupa dover andare oltre».

Lucia Aterini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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