La coop Vetrerie Empolesi ha spento l’ultimo forno

Era l’unica fabbrica rimasta a lavorare il vetro artistico a mano e a soffio In cassa integrazione tutti i dipendenti, società a un passo dalla liquidazione

    di Veronica Potenza

    EMPOLI. Si sono ufficialmente spenti i forni della cooperativa Vetrerie Empolesi. Le 27 persone che vi lavoravano, 14 dei quali soci, sono al momento in cassa integrazione ma sembra sempre piú improbabile che si riesca a trovare un modo per far ripartire la produzione. Si teme dunque che il liquidatore, giá nominato, porterá presto a termine il suo incarico mettendo ufficialmente la parola fine sulla storia delle vetrerie empolesi. Sì, perché la cooperativa Vetrerie Empolesi non è un'azienda qualsiasi ma è l'unica fabbrica che lavorava il vetro artistico a mano e a soffio.

    Il progetto era nato, nell'agosto del 2010, dalla volontá di reinventarsi di artigiani proveniente da tre importanti aziende del settore, Azzurra, Arno e Save, che avevano chiuso rispettivamente nel 2007, 2009 e 2010 poiché schiacciati dall'insostenibile concorrenza internazionale. In un primo momento erano stati 33 i partner che si erano avventurati in questo progetto. Avevano unito risparmi e abilitá trovando ben presto anche l'appoggio di Legacoop e Monte dei Paschi. Il mercato sulle prime sembrava aver premiato il coraggio di questi artigiani e persino la stampa nazionale celebró, nel maggio 2011, gli ottimi risultati ottenuti dai vetrai empolesi in Francia, Germania, Stati Uniti e Cina.

    La retta ascendente peró si è purtroppo presto trasformata in una parabola e i crescenti costi dell'energia in Italia hanno costretto a imporre prezzi evidentemente proibitivi anche per i facoltosi acquirenti esteri cui si rivolgevano.

    «I vetrai della cooperativa – conferma il presidente del consorzio Centro Vetro Empoli Raimondo Cappelli – erano gli unici rimasti a fare un prodotto manuale riconducibile al classico prodotto empolese. Il problema grosso è che il prodotto manuale è diventato troppo costoso: se è vero che i costi della manodopera sono rimasti pressocché invariati, quelli dell'energia sono aumentati in maniera spaventosa. Noi paghiamo l'energia elettrica circa il 55% in piú rispetto a Francia e Germania. Per non parlare poi del confronto con i concorrenti asiatici o dell'Europa dell'Est».

    La coop Vetrerie Empolesi si era specializzata in oggettistica da regalo e da tavola, pregiati lampadari, oggetti per arredo bagno e forniture alberghiere. I vetrai empolesi erano inoltre i maggiori produttori italiani di coppe da gelato in vetro soffiato. Un altro fattore che ha determinato l'insostenibilitá di questa attivitá è il cambiamento nelle scelte di consumo, in particolar modo occidentali. Se una volta era scontato improntare una lista di nozze su oggetti come servizi di bicchieri di qualitá o vasi pregiati, ora molto piú spesso la scelta cade su mega tv a schermo piatto e impianti wi-fi all'avanguardia.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    15 agosto 2012

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