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Fi-Pi-Li a pedaggio, la Regione accelera

Trasformazione in autostrada o semplice manutenzione, ecco tutte le ipotesi. Di certo c’è che non sarà più gratis

EMPOLI. La Fi-Pi-Li non sarà più gratis per tutti. Con l’ok della giunta (la delibera è del 2 luglio scorso) la Regione ha dato il via libera allo schema di accordo (che riguarda anche il raccordo autostradale Firenze-Siena) con ministero delle Infrastrutture e Anas per verificare la fattibilità. Semplice messa in sicurezza, trasformazione in extraurbana principale (con limite a 110 km/h), o in autostrada. Dipenderà anche da chi pagherà il pedaggio (solo camion o anche gli altri veicoli?) lungo l’arteria di 97 chilometri (che registra picchi di traffico anche di 70mila veicoli al giorno). Il governatore Enrico Rossi la sua idea l’aveva già detta nel dicembre 2010: «Oggi la superstrada è un pericolo, sistemiamola con soldi privati». Costo previsto per la soluzione “top” un miliardo, pedaggio di 10-12 centesimi a chilometro. Tempi di realizzazione? Entro il 2018. Tutte stime che ora saranno oggetto di studio, grazie anche ai 300mila euro sborsati dalla Regione per lo studio di fattibilità.

Le ipotesi. Sono quattro quelle prospettate nell’accordo e alla base dello studio. La prima prevede l’affidamento tramite Global Service (attuale gestore della Fi-Pi-Li) della manutenzione, oltre ad un programma di interventi da attuarsi nel corso di più anni finalizzato alla messa in sicurezza dell’infrastruttura, da finanziarsi tramite l’introduzione di un sistema di pedaggi relativo ai mezzi pesanti circolanti, nonché tramite le sanzioni rilevate dalle postazioni tipo autovelox. In questo caso dovrà essere approfondita la possibilità di procedere all’esazione direttamente da parte della Regione. La seconda ipotesi è quella del project financing, finalizzato alla realizzazione di un programma di interventi, da attuarsi nei primi 3 anni, per la messa in sicurezza dell’infrastruttura, da finanziarsi sempre tramite pedaggio per i mezzi pesanti e sanzioni.

Patto coi privati. La terza via è quella del project financing con pedaggio per tutti ed esenzioni o agevolazioni, in modo da reperire le risorse necessarie per la trasformazione in strada extraurbana principale (con limite di velocità a 110 km/h) del tratto Firenze–bivio Livorno-Pisa, prevedendo forme di esenzione e agevolazione per pendolari e residenti.

Autostrada. Infine la vera e propria trasformazione in autostrada a pedaggio per tutti (sempre con agevolazioni ed esenzioni per residenti e pendolari), con un’ipotesi di affidamento di una concessione di progettazione e realizzazione, tramite project financing, finalizzato all’adeguamento a tipologia autostradale del tratto Firenze–bivio Livorno-Pisa e la gestione dell’intera infrastruttura, valutando anche la potenziale integrazione della FI-PI-LI con la Bretella Lastra a Signa-Prato.

I dubbi. Il consigliere regionale del Pdl, Nicola Nascosti, non nasconde le sue perplessità, soprattutto per quanto riguarda le modalità scelte dalla Regione: «Rossi parla tanto di concertazione: ma ha minimamente informato i Comuni interessati? Li coinvolgerà nella stesura del Piano di fattibilità? Sarà veramente possibile mettere a pagamento una infrastruttura vitale per molte viabilità cittadine? Domande che devono trovare ben presto delle risposte, visto che la sottoscrizione di questo accordo velocizza di fatto le procedure per la messa a pagamento della strada. La vicenda della Tirrenica deve servire da insegnamento: di pedaggi ed esenzioni bisogna iniziare a parlarne subito. Altrimenti poi scoppiano le rivolte popolari».


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