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L’osservatorio chiede

il cinque per mille per vedere le stelle

Mancano 50mila euro per aprire al pubblico la struttura sponsorizzata da Piero Angela e Margherita Hack

MONTELUPO. Sono arrivati altri fondi, ma ancora non bastano per poter aprire al pubblico. Per concludere la struttura dell'osservatorio astronomico nella zona di San Vito a Montelupo, infatti, sono stati stanziati qualche giorno fa altri 20mila euro dal Comune di Montelupo e 10mila euro dall'ente cassa di risparmio di Firenze.

«Questi contributi – spiega Maura Tombelli, presidente del gruppo astrofili di Montelupo – sono una boccata di ossigeno ma per poter arrivare ad aprire al pubblico almeno la parte che sarà dedicata alla didattica, abbiamo bisogno di altri sponsor e dell'aiuto di chiunque voglia contribuire, anche solo donandoci il 5 per mille». Il valore attuale della struttura è di più di 400mila euro, mentre ne servirebbero ancora 50mila per arrivare a concludere la prima parte dell'osservatorio. A Montelupo sono anni che si parla di questo ambizioso progetto, nato con l’amministrazione Montagni. La costruzione della struttura è durata molti anni e ha dovuto sopportare varie traversie.

La posa della prima pietra risale al 2003, alla quale partecipò come padrino d'eccezione anche Piero Angela. Altro personaggio che si è dimostrato negli anni molto interessato al progetto è stata anche la nota astrofisica Margherita Hack che nel 2004 arrivò a Montelupo in occasione dell'inizio della messa in opera vera e propria. I guai arrivarono poi negli anni successivi, quando, in seguito anche alla crisi economica gli investimenti del Comune di Montelupo iniziarono a diminuire, motivo per il quale la costruzione è stata rimandata nel tempo.

L'attivo gruppo degli astrofili montelupini però non si è mai dato per vinto. «Siamo convinti – prosegue Maura Tombelli – che una struttura del genere porterà lustro a tutta Montelupo, non solo agli astrofili e ai professionisti del settore. L'osservatorio dovrebbe infatti diventare un punto di riferimento oltre che per gli studiosi della materia che arriveranno da tutta Italia, anche per le scuole. La parte che sarà dedicata alla didattica è infatti la principale, visto che puntiamo a far conoscere e a diffondere tra bambini e ragazzi le nostre conoscenze tramite strumenti adatti. Portare l'astronomia nelle scuole è sempre stato uno degli scopi principali per l'associazione. Da anni realizziamo infatti progetti con classi sia di elementari che di medie nella zona di Empoli e Montelupo».

Nel progetto dell'osservatorio sarà presente,

oltre ad un planetario per la didattica, un museo sulla storia dell'astronomia e un centro scientifico. Il gruppo astrofili di Montelupo è composto oggi da circa novanta iscritti, tra cui due professionisti. (a.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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