Il commissariato di Empoli
EMPOLI. Dopo i bancomat e le carte di credito ora tocca anche agli assegni a subire il destino di venir clonati. Vittima della truffa passata dal carnet è stato un ingegnere di Empoli che ha trovato il suo conto alleggerito di sedicimila euro. Ma questo non è il solo caso, il sistema degli assegni clonati sta prendendo piede. L'ingegnere di 29 anni, vittima della truffa, si è presentato lunedì scorso al commissariato perché dalla sua banca l' avevano avvertito che a Parma era stato riscosso un assegno di 16mila euro che sarebbe stato emesso da lui. Il problema era che si trattava di una truffa molto ben confezionata perché l'ingegnere non aveva mai emesso alcun assegno di quell'importo. Di più: l'assegno con il numero che era stato presentato per l'incasso era ancora attaccato al carnet dell'ingegnere. Il commissariato si è messo in contatto con la questura di Parma che ha fatto vari accertamenti ed è potuta risalire alla persona che aveva incassato la somma proprio perché nel frattempo la stessa si era ripresentata alla banca per riscuotere un altro assegno. Un'operazione che è stata bloccata in attesa di chiarimenti. Di sicuro, però, per i 16mila euro incassati dall'ingegnere empolese c'è stata una clonazione del titolo perché la firma dell'assegno era stata falsificata.
L'autore della truffa è un uomo di 46 anni, senza precedenti penali, di origini calabresi. La persona in questione è stata denunciata dalla polizia di Parma per truffa, sostituzione di persona e falso in scrittura privata. Si tratta di capire ora come sia stato possibile riuscire a falsificare un assegno della banca con i numeri progressivi del carnet e il numero del conto corrente della vittima della truffa. E dove sia stato stampato il falso assegno. La polizia sta indagando anche sui pagamenti fatti in precedenza dall'ingegnere empolese per capire se da qualche assegno fatto sia stato possibile iniziare la contraffazione.
Di recente ci sono stati altri casi di assegni clonati o in qualche modo duplicati, un fenomeno abbastanza nuovo ma che sta prendendo corpo a partire dal Sud. Episodi che allargano la varietà delle truffe e si affiancano dunque agli incassi fraudolenti, quando qualunco incassa al posto dei titolari effettivi, oppure ancora alle clonazioni sui bancomat che ci angosciano tutte le volte che dobbiamo prelevare denaro alle postazioni delle per la distribuzione automatica. Oppure ancora agli acquisti illeciti con carte di credito duplicate o rubate. Le vittime degli assegni clonati hanno dovuto denunciare i fatti alla polizia e poi, in alcuni casi, sono state risarcire dalla banca. Ma non sempre il percorso è così facile e privo di ostacoli. Tanto che alcuni dei truffati ancora dopo mesi dal fatto devono rientrare in possesso delle somme portare all'incasso con titoli duplicati. Ed episodi simili sono accaduti sia con istituti di credito che con le Poste.
L.A.
05 agosto 2010