STRAGE DI VIA PONCHIELLI
Viareggio, 6 mesi dopo il disastro
cortei ed eventi speciali in città
Una giornata di cortei, proteste ed eventi benefici per ricordare la strage del 29 giugno, a 6 mesi di distanza dalla devastante esplosione che ha ucciso 32 persone. E i sopravvissuti continueranno a chiedere giustizia e l'identificazione dei responsabili del deragliamento di quel treno carico di Gpl. Intanto torna ad aprirsi la polemica sui risarcimenti: la Gatx, proprietaria dei vagoni, sembra almeno in parte tirarsi fuori
di Donatella Francesconi
VIAREGGIO. Appuntamento alla stazione, questa sera
alle 20,45, con la prospettiva di riuscire a bloccare due treni in
partenza da Viareggio. A sei mesi dalla strage del 29 giugno l’a
ttesa è tutta per le decisioni della Procura. E c’è chi ipotizza
anche un imminente annuncio di avvisi di garanzia. Ma intanto la
Gatx chiude in parte la porta per i risarcimenti. In una lettera ad
alcune “parti lese” scrive che «la richiesta risarcitoria - nella
quale non risultano chiari i motivi e i fatti alla stessa
specificatamente contestati - appare, sulla base degli elementi ad
oggi disponibili, priva di fondamento». Lo ha reso noto il comitato
Avif. La Gatx, proprietaria del vagone deragliato, ha detto di
essere «rimasta fortemente colpita» dal disastro del 29 giugno
comunicando alle Ferrovie la disponibilità «ad avviare con la
massima celerità le procedure di liquidazione dei danni più
gravi».
Ma ciò che preme di più in questo momento è l'indagine. «La
questione giudiziaria è quella più importante in questo momento»,
sottolinea Riccardo Antonini per l’“Assemblea 29 giugno” che ha
indetto l’iniziativa distribuendo volantini porta a porta nei
quartieri cittadini e informando con un presidio in Passeggiata nel
pomeriggio di domenica.
«È inaccettabile che non vi siano ancora risarcimenti per le
vittime - continua Antonini - anche se non c’è risarcimento che
lenisca il dolore per la perdita dei propri cari. Così come è
inaccettabili l’incidente accaduto a Grosseto, allo stesso treno
con lo stesso carico di Gpl». La manifestazione organizzata per
questa sera - ammette Antonini - «è la risposta simbolica ma forte
alla situazione. Affinché non si spengano i riflettori sulla
tragedia di Viareggio».
Questa sera alla stazione sono previsti anche interventi dei
parenti di chi ha perso la vita nella strage di via Ponchielli. All’
iniziativa hanno aderito l’Associazione vittime incidente
ferroviario, la Cgil, l’Arci: «Sarebbe importante - è l’appello
dell’“Assemblea 29 giugno” - una grande risposta. Affinché si
riaccenda l’attenzione sulle grandi questioni centrali della
vicenda: gli indennizzi, la giustizia, la sicurezza lungo la
ferrovia per chi ci lavora, chi ci vive, chi viaggia».
Quella dell’“Assemblea 29 giugno” non sarà, però, l’unica
iniziativa per i sei mesi dal disastro. Il motoclub “Tartarughe
lente” si ritrova alla “casina” e non va alla stazione, mentre il
Comitato di via Ponchielli sarà a Forte dei Marmi per la partita di
hockey organizzata in loro favore. Divisioni di un fronte che
dovrebbe stare insieme per un unico obiettivo, ma che sembra
proprio non farcela. «Anche se siamo divisi - è l’appello che
arriva dall’“Assemblea 29 giugno” - cerchiamo tutti di individuare
gli stessi obiettivi per colpire uniti. E difendere il diritto dei
cittadini alla sicurezza».
Da Andrea Antonioli, segretario generale della Cgil Versilia, l’i
nvito a ritrovarsi in tanti alla stazione «per far sentire forte e
chiara la voce di una città intera. Che non dimentica e pretende
verità e giustizia. Subito».
(29 dicembre 2009)