CASTAGNETO CARDUCCI
Ucciso a fucilate nella tenuta di famiglia
un discendente dei Della Gherardesca
Un colpo ha ucciso Giuseppe Orlando; uno sparo partito da una posta di caccia, mentre l'imprenditore si stava avvicinando a un cinghiale appena colpito
Doveva essere una battuta di caccia al cinghiale come ce ne erano
già state tante, sotto il sole di una giornata invernale che su
quelle colline della Maremma livornese sembrava già rivelare
l'arrivo della primavera. E invece quando si avvicinava l'ora del
pranzo si è consumata la tragedia. Giuseppe Orlando, 42 anni,
nipote del conte Gaddo Della Gherardesca e figlio della contessa
Sibilla, è stato ucciso da una fucilata sparata da un compagno di
caccia che l'ha raggiunto alle spalle.
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Un incidente assurdo e non un giallo, come all'inizio si poteva
pensare, consumatosi nella riserva privata dei conti Della
Gherardesca, da secoli signori di Castagneto Carducci, discendenti
di una famiglia nobile e ricca di storia, a cominciare dal conte
Ugolino, reso immortale da Dante nella Divina Commedia. Una
famiglia protagonista anche ai giorni nostri. Regina del jet set,
prepotentemente salita alla ribalta internazionale anche per
l'affettuosa amicizia che da anni lega Gaddo alla duchessa di York,
Sarah Ferguson.
Mondanità, bon ton e buon vino: ecco di cosa è sinonimo da queste
parti il nome dei Della Gherardesca. E Giuseppe Orlando, figlio di
Sibilla, proprietaria della tenuta insieme ai fratelli Gaddo e
Manfreda, fu protagonista anche il giorno delle sue nozze da fiaba
con Bianca Maria Lilli, nel 2001, quando il belmondo si ritrovò in
un'altra terra toscana di buon vino: le colline del Chianti di San
Casciano.
Ora la fiaba si è trasformata in tragedia. Un colpo di fucile ha
ucciso Orlando; uno sparo partito da una posta di caccia, mentre
l'imprenditore (era dirigente della Kme, maggior produttore al
mondo di semilavorati in rame) si stava avvicinando a un cinghiale
appena colpito. Un colpo sparato per sbaglio. Un colpo mortale che
l'ha raggiunto alle spalle uccidendolo in pochi minuti. I
carabinieri hanno interrogato per ore gli almeno venti compagni di
battuta. Tutti hanno risposto senza reticenze e alla fine la
dinamica è parsa chiara: un errore. Un tragico errore che costerà
all'amico, sul nome del quale gli investigatori mantengono il più
stretto riserbo, una denuncia per omicidio colposo.
Da oggi la tenuta dei conti Della Gherardesca, uno dei luoghi più
esclusivi della Toscana, torna a velarsi del tetro colore della
morte, quasi otto secoli dopo il tragico 1288 quando uno degli avi
più celebri di Giuseppe Oralndo, il conte Ugolino, fu lasciato
morire nella Torre della Muda, intorno ai resti della quale si
estende la tenuta nobiliare a pochi chilometri dal mare e dal paese
di Castagneto Carducci nel cui centro si trova il castello di
famiglia. Quelle colline tra il verde e il mare appartengono ai
Della Gherardesca dall'ottavo secolo e ancora oggi sono meta
preferita di nobili e principi di mezzo mondo.
(07 febbraio 2010)