Superenalotto, a Bagnone dopo tre mesi
ancora mistero sul vincitore fantasma
Se un vincitore c'è stato a Bagnone non se ne sono accorti. Intorno alla vincita record di quasi 148 milioni di euro (147.807.299,08) è, dunque, ancora mistero fitto. Tra 48 ore, all'incirca, scadono i 90 giorni oltre i quali chi ha acquistato la schedina vincente potrà incassare il premio. Bocche cucite, per regolamento, alla Sisal
Se un vincitore c'è, a Bagnone nessuno se n'è accorto. Nel paese
della Lunigiana, 2000 anime, dove è stato venduto il biglietto (da
2 euro) che ha centrato il 6 del Superenalotto, il 22 agosto
scorso, la fortuna - dicono gli abitanti - è passata e se ne è
andata. Nessun concittadino raggiante e, all'improvviso, ottimista
sul proprio futuro, nessun cambiamento negli stili di vita, nessuna
nuova vettura di lusso che sfreccia per il paese. Intorno alla
vincita record di quasi 148 milioni di euro (147.807.299,08) è,
dunque, ancora mistero fitto con un «vincitore fantasma».
Tanto da far dire al primo cittadino, Gianfranco Lazzeroni: «Ormai
c'è molto scetticismo, molti pensano che non sia una persona di
qui». Tra 48 ore, all'incirca, scadono i 90 giorni oltre i quali
chi ha acquistato la schedina vincente potrà incassare il premio.
La Sisal mantiene, per regolamento, un riserbo strettissimo.
Cortese, ma fermo, l'ufficio stampa milanese. «Non possiamo neppure
dire se 'la ricevuta di partecipazione al gioco', che deve essere
in originale e integra è stata presentata». Le norme prevedono che
«il termine massimo per la presentazione delle ricevute vincenti è
di 90 giorni solari dal giorno successivo alla pubblicazione del
Bollettino Ufficiale, a pena di decadenza di ogni diritto».
Che cosa succede nel momento in cui il vincitore presenta il
biglietto? «Il pagamento delle vincite - recita la Sisal - avviene
al 91/mo giorno a condizione che non sia stato presentato alcun
reclamo che possa pregiudicare il diritto alla vincita rivendicata
o il valore ad essa attribuito». Tenendo conto del giorno trascorso
tra la vincita e la pubblicazione sul Bollettino, il fortunato (di
Bagnone?) dovrebbe potersi presentare all'incasso martedì prossimo.
Se, nel frattempo, non c'è stata contestazione.
Scettici i bagnonesi, in effetti, lo sono. Giurano di non aver
notato nulla di strano in questi tre mesi. Vanni Simonetti, il
cotitolare del Bar Biffi dove è stato venduto il biglietto
vincente, è molto più abbottonato di quando, nella notte
dell'euforia, annunciò che il vincitore l'aveva chiamato per
ringraziarlo, salvo poi smentire più volte se stesso. «No -
risponde laconico - non mi ha più telefonato. E poi, perchè avrebbe
dovuto farlo?».
Delusa l'amministrazione civica, che dal vincitore si aspettava un
gesto di generosità. «Abbiamo ricevuto decine di lettere di
richieste di aiuto - racconta Matteo Marginesi, dell'ufficio stampa
del Comune -, di donne separate, di disoccupati, di immigrati,
gente disperata che chiedeva soldi, e persino una missiva
sgrammatica firmata dalla n'drangheta. Ma nessun segno del
vincitore». Ci si consola a Bagnone con l'onda lunga della
popolarità che continua a portare qualche turista nella valle. «Si
fanno fotografare davanti alla ricevitoria e sfiorano il giglio
fiorentino sotto il loggiato di cui si dice che porti fortuna»,
sospira il sindaco ricordando i giorni dei riflettori e del nome
Bagnone pronunciato in tutto il mondo.
(21 novembre 2009)