LA POLEMICA
"Reparto cure Palliative,
è l'équipe che funziona"
Non accenna a placarsi lo scontro polemico sull'"hospice", il reparto dell'ospedale di Livorno che accompagna i malati a morire con dignità: il duello è fra l'ex responsabile Antonia Mazzoni e i vertici Asl. Stavolta prende la parola chi ha preso il posto di Mazzoni: la dottoressa Costanza Galli che scrive la lettera che pubblichiamo sotto
Non accenna a placarsi lo scontro polemico sull'"hospice",
il reparto dell'ospedale che accompagna i malati a morire con
dignità: il duello è fra l'ex responsabile Antonia Mazzoni e i
vertici Asl. Stavolta prende la parola chi ha preso il posto di
Mazzoni: la dottoressa Costanza Galli scrove la lettera che
pubblichiamo sotto.
di Costanza Galli
In riferimento agli articoli apparsi negli ultimi giorni sulla
stampa, riguardanti la vicenda della dott.ssa Antonella Mazzoni e
dell'hospice, mi ritrovo a scrivere mio malgrado, questa ulteriore
lettera per segnalare il disagio di chi in questi mesi, nonostante
tutto, ha continuato a svolgere il suo lavoro con professionalità e
umanità.
In tutti gli articoli o interventi fino a questo ultimo scritto
dal fratello, appare che le Cure Palliative coincidono con
Antonella Mazzoni, si dice che ai pazienti è stata tolta la
dottoressa Mazzoni come dire: "come si farà da ora in poi?". Questo
non è accettabile da chi conosce questo reparto e soprattutto le
persone che ci lavorano da anni. Sono tre mesi che la dottoressa
Mazzoni è in ferie e questo reparto continua a svolgere il suo
compito in modo ineccepibile.
Come responsabile sono anzi orgogliosa di essere stata nominata a
coordinare un simile gruppo di persone, sono orgogliosa dei 9
medici, dei circa 20 infermieri e 20 operatori "Oss", della
psicologa, della musicoterapeuta, del fisioterapista, del personale
addetto alla cura del reparto, dei molti volontari che offrono il
loro tempo per accompagnare i nostri pazienti a casa o in reparto e
a che ogni giorno aiutano circa 110 persone a vivere l'ultimo
tratto di strada della propria vita in modo dignitoso e stanno
vicino alle loro famiglie in modo meraviglioso come attestano le
dimostrazioni di stima e affetto della cittadinanza che continuiamo
a ricevere ogni giorno.
E' stato anche detto che alla dottoressa Mazzoni è stata tolta la
sua stanza. In hospice è stato fatto semplicemente un cambiamento
di tutte le stanze per ottimizzare gli spazi, esiste la stanza
della responsabile, ma non credo fosse possibile lasciare la stanza
più grande del reparto vuota alla memoria del lavoro svolto qui
dalla dott. Mazzoni.
I risultati del nostro lavoro sono davanti agli occhi di tutti, ma
sono stati possibili grazie a tutta la macchina organizzativa fatta
di decine di persone che lavorano nell'Associazione Cure Palliative
senza la quale semplicemente questo servizio non esisterebbe.
Dall'inizio l'Associazione ha permesso ai malati oncologici
livornesi di poter essere seguiti al loro domicilio, ha permesso ai
professionisti del settore di formarsi anche fuori di Livorno e
continua ad essere uno dei due pilastri che sorreggono insieme
all'Asl tutta l'organizzazione delle Cure Palliative della nostra
città.
Le donazioni dei generosi livornesi stanno a dimostrare la stima
per la gestione di un'associazione che ha portato avanti la sua
mission con passione ed onestà.
Di tutto questo credo che Antonella Mazzoni possa andare fiera
insieme ad altri come il dottor Sirio Malfatti artefice di questo
fondamentale progetto, e spero che l'opera di tutti sia quella di
permettere a questo gruppo di continuare a lavorare come sta
facendo ed anche meglio, magari con quella serenità che certe
parole non hanno certo contribuito a creare. Tutto questo
ovviamente nell'interesse primario che ci muove che non è quello di
essere ammirati, applauditi e ricercati ma solo di servire i nostri
malati con dedizione, umanità, calore umano, professionalità.
(la dott. Costanza Galli è responsabile dell'hospice)
(05 febbraio 2010)