Primarie Pd, al voto in 115 mila
vincono i segretari e gli assessori
Poche sorprese nelle candidature al consiglio regionale: ok Tuggeri, Tortolini e Ferrucci. Bene anche la Bramerini mentre sono a rischio Fabiana Angiolini a Pisa e Daniela Belliti a Pistoia
di Mario Lancisi
FIRENZE. Quasi 30 dei 55 seggi del prossimo
parlamento regionale sono stati assegnati: hanno nome e cognome. A
meno di cataclismi elettorali. E' il verdetto delle primarie, alle
quali hanno partecipato oltre 115mila elettori (contro i 150mila
delle regionali del 2005).
Le primarie, previste da una legge regionale, servono a
determinare l'ordine nel quale i candidati saranno collocati nelle
schede elettorali. Le primarie non sono obbligatorie e non a caso
sono state effettuate solo da Pd e Sinistra e Libertà che, stando
ai dati delle ultime elezioni politiche, possono contare su 28-29
seggi. L'altra metà del parlamento toscano sarà scelto invece dalle
segreterie dei partiti.
La parte del leone - in fatto di consiglieri - la fa il Pd, il
partito di maggioranza relativa. I consiglieri uscenti del Pd sono
29 ma in conseguenza del taglio degli scranni regionali da 65 a 55,
secondo le ultime proiezioni fatte in Regione, ai democratici
dovrebbero toccare 25-26 posti, di cui 5 nel listino regionale e
gli altri divisi per provincia. I cinque del listino sono il
segretario
Andrea Manciulli, la sua vice
Caterina Bini, il capogruppo regionale
Alberto Monaci, la fiorentina
Daniela
Lastri (area Marino) e il socialista
Pieraldo
Ciucchi (Pd e Ps si presenteranno sotto lo stesso
simbolo).
In palio ci sono 20-21 seggi. Che saranno ripartiti secondo le
scelte fatte ieri nelle primarie. Nella provincia di Livorno, cui
spettano due consiglieri, sono stati eletti i segretari della
federazione labronica
Marco Ruggeri e piombinese
Matteo Tortolini. Ma il secondo batte il primo per
3439 voti contro 3090.
A Grosseto (1-2 consiglieri) successo dell'assessore regionale
Anna Rita Bramerini (3.196 voti), seguita dal
vicesindaco
Lucia Matergi (970) e dall'assessore
comunale
Maurizio Frosolini
(904), che potrebbero
essere eletti consiglieri, se la prima verrà confermata
assessore.
A Lucca (due consiglieri) conferma per gli uscenti
Marco
Remaschi e
Ardelio Pellegrinotti: il
primo con 5.805 voti è il secondo più votato in Toscana.
A Massa Carrara toccherà un solo consigliere e sarà l'assessore
provinciale
Loris Rossetti. Sorpresa a Pisa (due
consiglieri) dove l'uscente
Fabiana Angiolini è
terza (2052), dietro il segretario
Ivan Ferrucci
(2955) e
Pier Paolo Tognocchi (2608). A meno di un
ottimo successo del Pd pisano, l'Angiolini rischia di non essere
confermata.
A Prato l'uscente
Fabrizio Mattei (1871 voti) ha
sconfitto l'ex presidente della Provincia
Massimo
Logli. Mentre a Pistoia (1-2 consiglieri) l'ex presidente
della Provincia
Gianfranco Venturi ha avuto la
meglio sull'uscente
Daniela Belliti (2602 contro
1884 voti).
Ad Arezzo conferma per il consigliere uscente
Enzo
Brogi, secondo dopo
Vincenzo Ceccarelli
che con quasi 7mila preferenze è forse il più votato della Toscana.
Mentre a Firenze il primo è l'empolese
Vittorio
Bugli con 3.494 voti. L'altro empolese
Diego
Ciulli con 1588 voti è in bilico.
Discorso a parte merita Sinistra Ecologia e Libertà, che raggruppa
ex verdi, ex Rifondazione, ex Pdci e Sinistra democratica. Perché
qui i seggi in palio sono solo tre, due dei quali saranno nel
listino. Sicuri sono i fiorentini
Alessia
Petraglia e l'ex segretario di Rifondazione
Fabrizio De Sanctis mentre il terzo candidato
potrebbe essere il livornese
Mario Lupi. O il
versiliese
Marco Montemagni.
(14 dicembre 2009)