ORDINANZA ANTI-DEGRADO
Prato, il kebab come il sexy shop
vietato aprirne di nuovi in centro
Il provvedimento, è stato spiegato dalla giunta di centrodestra che lo ha varato, "serve a frenare il dilagare del degrado che rischia di estendersi a diverse zone del centro storico. Vale per tutti l'esempio di via Cironi, dicono, "dove i negozi sono ormai in mano alla comunità nigeriana e dove anche l'estetica lascia a desiderare"
Sarà vietato d'ora in poi aprire nuovi kebab house e sexy shop in centro storico a Prato. Lo ha deciso la giunta comunale di centrodestra che ha presentato oggi, come spiega l'assessore alle attività produttive Roberto Caverni, «un provvedimento urgente e transitorio».
«Serve a frenare il dilagare del degrado che rischia di estendersi a diverse zone del centro storico - precisa Caverni - e nell'attesa di approvare il nuovo regolamento del commercio». Secondo l'assessore della giunta retta dal sindaco Roberto Cenni, vale per tutti «l'esempio di via Pier Cironi», dove i negozi sono ormai in mano alla comunità nigeriana e dove anche l'estetica lascia a desiderare. Le nuove norme riguardano tutte le «attività artigianali di cottura alimenti».
Non è però una guerra ai soli stranieri. Nessuno aprirà kebab house ma neppure sexy shop. Anzi, a chi vende 'giocattoli per adulti' è preclusa l'intera cerchia delle mura antiche. La decisione del Comune riguarda inoltre attività rumorose, autofficine, carrozzerie e altre. Non corre pericolo, tuttavia, chi ha già aperto uno dei cinque kebab regolarmente censiti. In questi casi, il Comune interverrà col suo diniego soltanto in caso di cambio di titolare o di passaggio di padre in figlio.
(28 ottobre 2009)