Pisa e Lucca insieme sfidano Firenze
l'asso nella manica è l'aeroporto Galilei
Un piano di sviluppo per l'aeroporto che prevede, in tre anni, 61 milioni di investimenti, con un shuttle per la stazione, nuove rotte per l'est e progetti di collegamento con la Cina. Le due città unite nel turismo, con pacchetti in joint venture per promuovere il territorio
di Barbara Antoni
LUCCA. Pisa e Lucca coniano la città unica,
turisticamente parlando, e lanciano la sfida a Firenze. Il loro
asso nella manica è l'aeroporto Galilei, che per il triennio
2010-2012 ha un piano di sviluppo da 61 milioni e un progetto per
un collegamento shuttle dall'aeroporto alla stazione di Pisa
centrale. Il collegamento su rotaia e senza conducente sarà
realizzato, spiega l'amministratore delegato di Sat spa (società
aeroporto toscano Galileo Galilei) Gina Giani, in collaborazione
con Rete Ferroviaria Italiana. «È già pronto anche il business plan
di questa opera - aggiunge Giani -. Nel 2015, al più tardi nel
2016, mi auguro che ne festeggeremo l'inaugurazione». La navicella,
o people mover (spostatore di persone) come viene definita nel
master plan di Sat, manderà in pensione l'attuale collegamento
ferroviario Pisa centrale - Pisa aeroporto.
Nel master plan per il prossimo triennio, ci sono investimenti sul
Galilei per altri 61 milioni di euro, dopo i 45 degli ultimi tre
anni che Sat ha messo in campo in totale autofinanziamento, grazie
ai ricavi non aeronautici lievitati del 483% (mentre il traffico
passeggeri è aumentato del 257, arrivando a un flusso di 4,5
milioni annui).
E così, se negli ultimi tre anni l'aeroporto pisano si è arricchito
di 21 piazzole aeromobile, di un ampliamento dell'area arrivi e
partenze, di altri 400 posti nel parcheggio low cost (che ora ne
conta 800), di un più fornito punto Food and wine perché
l'enogastronomia rappresenta la maggiore motivazione al viaggio in
Toscana dei turisti, in particolare americani, la scommessa del
prossimo futuro si gioca su nuove strutture (il nuovo cargo village
previsto per il 2010) ma soprattutto sull'allargamento del
ventaglio delle rotte.
«Svilupperemo specialmente a Est - annuncia Giani - la rete dei
collegamenti del Galilei». Dire Est equivale a dire Cina: in
programma c'è infatti un Pisa-Shangai per il quale le ricerche di
marketing sono già avviate. Per il resto, Sat incrementerà le rotte
esistenti in Europa e cercherà di recuperare tratte lasciate
scoperte dal fallimento di alcune compagnie (come il collegamento
con Vienna che era coperto da Sky Europe).
Con questo programma di sviluppo serrato si intreccia l'alleanza
turistica fra Pisa e Lucca, siglata ufficialmente appena ieri nella
cornice lucchese di villa Bottini ma frutto di numerosi colloqui
fra le due amministrazioni. L'idea di partenza è promuovere le due
città non più singolarmente ma come un tutt'uno, con l'aiuto della
geografia (la distanza che le separa è minima), dei tesori
artistici che contraddistinguono entrambe e dell'aeroporto Galilei,
che oltretutto sarà più facilmente raggiungibile grazie allo
shuttle. Saranno creati pacchetti turistici ad hoc intanto per le
vacanze brevi, il fine settimana lungo o il winter break, la
vacanza invernale, da trascorrere per metà a Pisa e per metà a
Lucca. Se il progetto decollerà, Lucca ha già in mente come
allungare i pacchetti: con percorsi fra ville, cantine e
frantoi.
Un progetto che costituisce «un'occasione irripetibile» per il
sindaco di Pisa Marco Filippeschi. «Dobbiamo presentare Pisa e
Lucca - aggiunge - come una città unica sui mercati turistici.
Insieme possiamo competere con le maggiori città d'arte italiane,
come Roma, Venezia e Firenze. Creare l'asse turistico Pisa Lucca, e
l'asse Pisa Livorno per i collegamenti portuali significa lavorare
davvero nello spirito dell'area vasta». Per Giani, l'alleanza Pisa
Lucca potrà concorrere anche con le mete europee più gettonate,
vedi Barcellona, Parigi, Madrid e Berlino.
Il sindaco di Lucca Mauro Favilla preme per l'arrivo imminente di
un Pisa Shangai e si dice molto soddisfatto per la neonata alleanza
con Pisa, tanto più se legata a un aeroporto come il Galilei, «che
non a niente a che vedere con quello di Firenze, con minori
potenzialità di sviluppo tecnico, e che rappresenta una fonte di
arricchimento e sviluppo per il territorio».
(13 dicembre 2009)