Pelago, 20 anni di spettacolo con i buskers
Dal 4 al 6 luglio la kermesse "On the road" animerà il centro del paese
di Luca Doni
PELAGO. Venti anni sulla strada e non li dimostra,
venti anni di impegno culturale per una cultura altra, non
commerciale, non ufficiale, dimostrandoc he le piccole realtà
possono più dei grandi numeri e dei grandi battage promozionali.
Venti anni dell’ “On the Road”, il festival di musicisti ed artisti
di strada che ogni anno il Comune di Pelago organizza nel piccolo
borgo alle porte dell’Appennino, a metà strada tra Chianti e
foreste Casentinesi, tra Mugello e valle del Sieve. L’evento quest’a
nno si terrà ufficialmente tra il 4 e il 6/7, con una piacevole ed
incosueta anteprima prevista per il 3/7. Una anticipazione che
andrà a coinvolgere alcune località del territorio pelaghese:
Diacceto e S. Francesco con delle vere e proprie parate di strada
che annunciano l’evento, come si usava una volta quando circhi e
compagnie di strada arrivavano in paese ed annunciavano il loro
arrivo. Il festival quest’anno avrà al centro due obiettivi: quello
di ripercorrere la storia della manifestazione con l’esibizione di
alcuni gruppi, musicisti di strada che vinsero il concorso nel
passato ed oggi sono una realtà concreta del panorama musicale
italiano e quello di riflettere, in modo originale sui quarant’anni
dal’68.
Così l’inaugurazione avverrà con una parata per le strade di Pelago
il pomeriggio del 4/7 ed il concerto serale con il jazz tziganod ei
Taraf, il salento toscano degli Antidotum Tarantolae e il folk
eterodosso dei Martinica Boisson che presenteranno il loro nuovo
album. Tre gruppi che hanno vinto il classico ed ambito “Premio
Comune di Pelago” in passate edizioni. Contemporaneamente si
inaugurerà la mostra “Barricate folk” dedicata alle copertine dei
dischi di canto popolare e di prostesta italiana e lo stand del “
Busker” Vinile” dedicato al disco raro e da collezione. Ed il’68
sarà protagonista, il pomeriggio del 5/7, di un forum sulla
contestazione in Italia con la partecipazione, tra gli altri, di
Matteo Guarnaccia e Luca Ferrari e la presentazione dell’archivio
Folk Studio, a cura di Luciano Ceri e la sera con il concerto del “
cantastorie” Pino Masi, già creatore di mitiche ballate di
protesta. Il palco centrale sarà occupato da un altro nome storico
della canzone popolare italiana, veramente da non perdere, Alfio
Antico, con le sue ballate e le sue tarantelle, accompagnato da due
ospiti d’eccezione Joe Broughton e Kevin Dempsey. La giornata di
chiusura si aprirà la mattina con un incontro conferenza con lo
stesso Pino Masi: la sua storia, il’68, la contestazione, Pisa e
Potere Operaio, Dario Fo e La Comune. Ma il clou sarà la sera con l’
esibizione dei vincitore del Premio di Pelago.
(05 giugno 2008)