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sabato 20.03.2010 ore 22.16
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EMERGENZA IN TOSCANA

Né uomini né mezzi:
due capannoni devastati da un "piccolo" incendio

Le squadre erano quasi tutte impegnate nel rogo di Santa Maria a Monte: sono dovuti intervenire i vigili di Cascina
PONSACCO. Forse c'è una bravata dietro l'incendio di un campo pieno di rovi che ha danneggiato gravemente due capannoni, minacciandone un terzo, nella zona artigianale di Ponsacco. Il rogo ha sollevato la rabbia dei cittadini. Quel terreno pieno di sterpaglie e rovi alti anche più di un metro preoccupava, e non poco, i residenti.
Più volte avevano segnalato la situazione di abbandono al Comune. Così ieri mattina, quando il forte vento in pochi minuti ha spinto il fuoco a ridosso dei vecchi capannoni artigianali, la tensione è salita alle stelle.
Del resto quello che poteva essere solo uno dei tanti incendi di sterpaglie che avvengono in piena siccità è diventato qualcosa di più perché si è spinto vicino ai capannoni e alle case.
«Questo incendio mi rovina», ha ripetuto in lacrime Guido Macchia, 58 anni, invitando i pompieri a fare più in fretta. È stato lo stesso artigiano a dare l'allarme, poco prima delle 10. Ma la situazione ha preso ben presto una brutta piega, pur avendo richiamato fin dall'inizio l'attenzione di molti cittadini usciti per strada.

Purtroppo in quel momento quasi tutti i mezzi dell'antincendio della provincia di Pisa erano impegnati a Cerretti, nel comune di Santa Maria a Monte, dove il fuoco stava minacciando le case. Anche i vigili del fuoco del distaccamento volontario di Ponsacco, la cui sede a due passi dal campo andato a fuoco, erano stati dirottati a Cerretti. Non c'erano più autobotti disponibili e così sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Cascina che hanno lavorato con grande difficoltà - è stato fatto intervenire anche un elicottero - a causa del fumo che rendeva impossibile capire l'estensione del fuoco. Ci sono stati momenti di preoccupazione quando un vigile del fuoco si è ferito a una mano per lo scoppio del vetro di un capannone che era minacciato dal fuoco.


La rabbia è esplosa: «Siamo stati un'infinità di volte in Comune a segnalare la situazione di pericolo - hanno spiegato gli artigiani della zona - nessuno ha mosso un dito. Ora che c'è il fuoco forse qualcuno farà qualcosa».
La situazione è tornata alla normalità solo nella tarda mattinata, dopo circa tre ore di lavoro. Il rogo è stato accompagnato da mille polemiche per l'incuria con cui vengono tenuti alcuni terreni. «Noi facciamo il possibile con i nostri vigili - ha spiegato il sindaco Alessandro Cicarelli - sta anche ai proprietari fare la loro parte. Il regolamento comunale c'è, ci sono le leggi e la polizia municipale ha effettuato anche alcuni controlli. Non possiamo costringere con la forza i proprietari a pulire...». Anche in questo caso c'è il sospetto che qualcuno abbia appiccato il fuoco. Si pensa addirittura a una bravata in quanto sarebbero stati visti dei ragazzini aggirarsi nella strada dove poi è scoppiato l'incendio.
(08 settembre 2009)
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