EMERGENZA IN TOSCANA
Né uomini né mezzi:
due capannoni devastati da un "piccolo" incendio
Le squadre erano quasi tutte impegnate nel rogo di Santa Maria a Monte: sono dovuti intervenire i vigili di Cascina
PONSACCO. Forse c'è una bravata dietro l'incendio
di un campo pieno di rovi che ha danneggiato gravemente due
capannoni, minacciandone un terzo, nella zona artigianale di
Ponsacco. Il rogo ha sollevato la rabbia dei cittadini. Quel
terreno pieno di sterpaglie e rovi alti anche più di un metro
preoccupava, e non poco, i residenti.
Più volte avevano segnalato la situazione di abbandono al
Comune. Così ieri mattina, quando il forte vento in pochi minuti ha
spinto il fuoco a ridosso dei vecchi capannoni artigianali, la
tensione è salita alle stelle.
Del resto quello che poteva essere solo uno dei tanti incendi di
sterpaglie che avvengono in piena siccità è diventato qualcosa di
più perché si è spinto vicino ai capannoni e alle case.
«Questo incendio mi rovina», ha ripetuto in lacrime Guido Macchia,
58 anni, invitando i pompieri a fare più in fretta. È stato lo
stesso artigiano a dare l'allarme, poco prima delle 10. Ma la
situazione ha preso ben presto una brutta piega, pur avendo
richiamato fin dall'inizio l'attenzione di molti cittadini usciti
per strada.
Purtroppo in quel momento quasi tutti i mezzi dell'antincendio
della provincia di Pisa erano impegnati a Cerretti, nel comune di
Santa Maria a Monte, dove il fuoco stava minacciando le case. Anche
i vigili del fuoco del distaccamento volontario di Ponsacco, la cui
sede a due passi dal campo andato a fuoco, erano stati dirottati a
Cerretti. Non c'erano più autobotti disponibili e così sul posto
sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Cascina che
hanno lavorato con grande difficoltà - è stato fatto intervenire
anche un elicottero - a causa del fumo che rendeva impossibile
capire l'estensione del fuoco. Ci sono stati momenti di
preoccupazione quando un vigile del fuoco si è ferito a una mano
per lo scoppio del vetro di un capannone che era minacciato dal
fuoco.
La rabbia è esplosa: «Siamo stati un'infinità di volte in Comune a
segnalare la situazione di pericolo - hanno spiegato gli artigiani
della zona - nessuno ha mosso un dito. Ora che c'è il fuoco forse
qualcuno farà qualcosa».
La situazione è tornata alla normalità solo nella tarda mattinata,
dopo circa tre ore di lavoro. Il rogo è stato accompagnato da mille
polemiche per l'incuria con cui vengono tenuti alcuni terreni. «Noi
facciamo il possibile con i nostri vigili - ha spiegato il sindaco
Alessandro Cicarelli - sta anche ai proprietari fare la loro parte.
Il regolamento comunale c'è, ci sono le leggi e la polizia
municipale ha effettuato anche alcuni controlli. Non possiamo
costringere con la forza i proprietari a pulire...». Anche in
questo caso c'è il sospetto che qualcuno abbia appiccato il fuoco.
Si pensa addirittura a una bravata in quanto sarebbero stati visti
dei ragazzini aggirarsi nella strada dove poi è scoppiato
l'incendio.
(08 settembre 2009)