EMPOLI
Muore 16 giorni dopo il parto
I genitori accusano i medici di Empoli: danni per il cesareo ritardato
EMPOLI. È nata il 29 dicembre 2009 all’ospedale di
Empoli, è morta il 14 gennaio 2010 al Meyer. Ora i genitori
chiedono che sia fatta luce sulla morte della neonata, dovuta -
secondo loro - alla tempistica con cui i medici di Empoli hanno
optato per il parto cesareo. Sarà compito della procura di Firenze
capire le ragioni del decesso della figlia di una coppia di
trentenni cinesi. La morte è avvenuta nella giornata di giovedì.
L’esposto è stato depositato dal legale della coppia, l’avvocato
Umberto Schiavotti. La madre, secondo quanto è spiegato nel
documento, è arrivata all’ospedale di Empoli accusando forti
dolori. In un primo momento - sempre secondo la ricostruzione
fornita dai genitori - i medici avrebbero optato per un parto
spontaneo e solo dopo un po’ avrebbero deciso per il cesareo. Dopo
essere venuta alla luce, la piccola è stata trasportata d’urgenza
nel reparto di terapia intensiva del Meyer di Firenze, dove le
sarebbero stati riscontrati gravi danni neurologici. Nell’esposto
si parla di «travaglio problematico» e si spiega come sia stato
riscontrato il distacco della placenta, in seguito a cui, spiega il
legale, la bambina potrebbe aver ingerito liquido amniotico,
rimanendo senza ossigeno.
«Non risulta - aggiunge l’avvocato Schiavotti - che ci siano stati
problemi durante la gravidanza». Quando ha accusato forti dolori la
donna si è presentata al San Giuseppe, dove i medici avrebbero
scelto il parto naturale. Ma qualcosa sarebbe andato storto, tanto
da rendere inevitabile il cesareo. Ma la bambina potrebbe aver
ingerito del liquido amniotico che l’avrebbe lasciata senza
ossigeno, al punto di provocarle quei gravi danni neurologici.
La procura disporrà l’autopsia. Ma intanto l’Asl vuole spazzare via
le ombre di malasanità: «Le cartelle cliniche sono già state
acquisite dall’autorità giudiziaria. Per quanto ci riguarda siamo
sereni e non ci saranno indagini interne».
(15 gennaio 2010)